Verdi di Manduria, a volte ritornano

I Verdi di Manduria tornano a parlare di rifiuti e di discarica attraverso un comunicato stampa in cui vengono poste delle domande.

Gli ambientalisti del Sole che Ride si chiedono se sia stato fatto tutto per portare i cittadini ad amare e apprezzare la raccolta differenziata, visto che si rilevano ancora rifiuti abbandonati nelle campagne. La cosa che sorprende è che i Verdi, pur di non dare la colpa a personaggi incapaci di  rispettare il proprio territorio, si pongono domande che tendono a incolpare altri che responsabili certamente non sono. Si chiedono se tutti i cittadini sono stati informati correttamente su come funziona la differenziata piuttosto che, essendo loro ambientalisti, attuare delle attività sia per gli adulti (magari porta a porta invece di convegni desertici) sia per i bambini, ad esempio nelle scuole, per educare i piccoli al rispetto dell’ambiente e all’importanza della raccolta differenziata facendo capire loro quanto determinati gesti possano avere un grande impatto ambientale per il loro futuro e per farli diventare degli adulti eco-consapevoli.

Bisogna partecipare attivamente se davvero si vuole bene al territorio. Le parole, le idee, se non hanno le gambe per marciare, non vanno da nessuna parte.

“Gli evasori vanno vanno ricercati e sanzionati”, dicono giustamente i Verdi, non accorgendosi evidentemente, di tutti gli articoli con annessa foto di cittadini denunciati per aver abbandonato i rifiuti nelle periferie.

Oltre a questi condivisibili punti del comunicato stampa, si accenna anche al tema delle discariche, ritenute altamente inquinanti e forse per questo non ammissibili (ovviamente non si dice che fine dovrebbero fare i rifiuti prodotti anche dal gruppo ambientalista manduriano). Insomma un altro buon modo per parlare sui giornali con un comunicato stampa, di ambiente, di rifiuti e di discariche. Forse la città, da un partito politico che porta avanti istanze ambientaliste si aspetta qualcosa in più. Oltre a scrivere sul sito e ad inviare comunicati stampa, che fanno di concreto i Verdi di Manduria? “Esempi di buone pratiche” che in altri Comuni gli stessi Verdi attuano, dove sono a Manduria?

Di seguito il comunicato integrale dei Verdi Manduria

Mentre i temi legati alla tutela dell’ambiente e alla salute dei cittadini prendono sempre più posto nei dibattiti pubblici e nei programmi di governi e partiti, a Manduria registriamo invece una certa “distrazione” nei confronti di queste problematiche. Di questa distrazione fa parte in primis la mancanza, da parte dell’ Amministrazione e di chi gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti, di qualsivoglia iniziativa di informazione ed educazione, verso gli  abitanti di questo territorio, volte a suggerire ed incrementare comportamenti virtuosi. Constatiamo ad esempio che molti manduriani non apprezzano la raccolta differenziata dei rifiuti, se ne lamentano e, nel peggiore dei casi, la boicottano: ne sono prova le campagne circostanti l’abitato, ridotte ormai ad un’unica immensa discarica. Certamente si tratta di comportamenti non solo incivili, ma anche pericolosi per la salute di tutti noi e pertanto facciamo presto ad etichettarli come irresponsabili. Ma, ci domandiamo, sono state messe in campo tutte le strategie atte ad arginare questo fenomeno? Esempi.

1)   L’avvio della raccolta differenziata deve essere preceduta ed accompagnata da una attività continua di informazione, a 360 gradi, utilizzando anche il porta a porta.

2)   Gli evasori vanno ricercati e sanzionati.

3)   Per converso i cittadini virtuosi devono ricevere una qualche forma di incentivo premiale.

4)   Tutti i cittadini devono essere aggiornati sui risultati della raccolta in termini di destinazione dei materiali destinati al riciclo e di profitti da essi derivanti.

5)   Parimenti tutti debbono essere posti a conoscenza del rapporto costi -benefici tra un tipo di raccolta e l’altro. È più facile chiedere ai cittadini di modificare le proprie abitudini, se possono verificarne i vantaggi.

6)   È opportuno monitorare  periodicamente insieme ai cittadini l’efficacia delle modalità di raccolta poste in essere. Ad esempio: siamo certi che il sistema porta a porta lungo la litoranea funzioni?

7)   Non è più rinviabile l’apertura di almeno due isole ecologiche, dove conferire rifiuti non assimilabili ai solidi urbani.

Esempi di buone pratiche che in altri Comuni sono ormai date per scontate e che consentono  di eliminare alcune delle cause che mettono in pericolo costante la nostra salute: rifiuti nocivi dispersi sul territorio inquinano il suolo, le falde acquifere, l’aria stessa che respiriamo.

Tuttavia è opportuno non dimenticare mai che la pratica migliore per salvare noi stessi e l’ambiente  consiste nel ridurre al massimo la produzione dei rifiuti, a cui si deve aggiungere il riuso e il riciclo. La presenza di discariche è essa stessa fonte di inquinamento ambientale, con ricadute dannose per la salute , come ci confermano i medici dell’ISDE; il ricorso ad esse deve pertanto essere considerato come l’ultima delle risorse, tanto che si allarga ormai a macchia d’olio la mappa dei comuni che adottano la strategia <<Rifiuti Zero>>. Su questi argomenti invece, dispiace dirlo, a Manduria siamo ancora all’ << anno zero>>.

Verdi di Manduria

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