Una lunghissima catena umana per difendere la spiaggia libera

Bagnanti, turisti, villeggianti e residenti a Punto Prosciutto, marina di Porto Cesareo, hanno dimostrato il loro “senso di appartenenza ai luoghi e la tutela dell’ambiente e del paesaggio” con un flash-mob sul bagnasciuga. Tante mani strette per tenere unita una spiaggia libera frequentata da tante famiglie che un giorno potrebbero ritrovarla occupata solamente da ombrelloni a pagamento. «Una catena umana per affermare che le spiagge devono essere libere e accessibili a chiunque», hanno specificato.

Una delle preoccupazioni dei turisti e dei villeggianti che frequentano questo tratto di costa e lo considerano un angolo di paradiso è che possa accadere anche qui quello che sta accadendo alla spiaggia di Torre Lapillo. Temono il rilascio di concessioni demaniali per la realizzazione di stabilimento balneari. Un timore rafforzato dalla recentissima approvazione del Piano comunale delle coste che dovrà regolare i tratti di spiaggia libera e quelli gestiti dai privati.

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