Sono dieci, 6 donne e 4 uomini, le vittime della piena nelle Gole del Raganello a Civita, in provincia di Cosenza, nel versante calabrese del Parco nazionale del Pollino, un canyon profondo in certi punti molte decine di metri ma che in condizioni normali si può risalire camminando lungo il torrente.

Tre delle vittime sono della Puglia. Si tratta di Gianfranco Fumarola, di Cisternino, in provincia di Brindisi, di Miryam Mezzolla di Torricella (Taranto), e di Claudia Giampietro di Conversano (Bari). Sono morti mentre facevano un’escursione travolti dall’acqua del fiume ingrossata dalle incessanti piogge.

Le due donne pugliesi sono due giovani modelle e ballerine. Amiche per la pelle, avevano condiviso insieme tanti viaggi, come testimoniano le foto sui profili delle due su Facebook. L’uomo, 43 anni, era un agente della polizia penitenziaria. È deceduto in ospedale a causa di un trauma toracico. Appassionato di sport, lascia la moglie e tre figli i quali, secondo indiscrezioni che devono ancora essere confermate, erano con lui nel momento della tragedia e che si sarebbero salvati aggrappandosi a dei rami.

Myriam Mezzolla

Sono stati rintracciati, invece, e sono in buone condizioni altri tre giovani pugliesi di 21, 22 e 23 anni, che erano stati inseriti nella lista delle persone disperse. I tre si erano accampati in località Valle d’Impisa, a monte della zona del disastro e dove i cellulari non hanno campo. A dare notizia del loro ritrovamento è stata un’amica che attraverso un tweet ha informato le forze dell’ordine dicendo “sono vivi”.

Gli escursionisti erano in gruppi sparsi. Tutte le vittime sono state identificate e, al momento, le persone ricoverate sono undici e si trovano negli ospedali di Castrovillari quelli meno gravi e di Cosenza quelli più gravi (cinque) e uno a Rossano.

Claudia Giampietro

È stato trasferita nella notte in eliambulanza nell’ospedale Cardarelli di Napoli, la bambina rimasta ferita. La decisione è stata presa in considerazione della gravità delle sue condizioni, dovuta all’ingestione di fango e sabbia. Gravi sono anche quattro uomini politraumatizzati. 

Ad essere travolti dall’ondata non sono stati solo i due gruppi di escursionisti ma anche persone che avevano deciso di fare un tuffo nel fiume. Il corpo di una adolescente è stato infatti ritrovato con addosso solo il costume da bagno, senza l’attrezzatura e l’abbigliamento necessari per inoltrarsi nelle gole. Una parte degli escursionisti sorpresi dalla piena del torrente è riusciti a mettersi in salvo su alcuni massi e a poco a poco sono stati recuperati.

Le ricerche sono andate avanti per tutta la notte: verso le 12 sono stati ritrovati vivi gli ultimi tre dispersi.

La Procura della Repubblica di Castrovillari ha aperto un fascicolo contro ignoti ipotizzando i reati di omicidio colposo, lesioni colpose, inondazione e omissione d’atti d’ufficio. Lo ha riferito il procuratore Eugenio Facciolla. 

La palestra comunale di Civita sta accogliendo le salme delle vittime. Una folla commossa si è raccolta davanti alla struttura dove si è svolto il riconoscimento da parte dei familiari.

Quello che si sa circa la dinamica del disastro è che le Gole, a causa dell’acqua caduta copiosamente, si sono saturate e hanno scaraventato le vittime anche a tre chilometri di distanza. L’ondata di piena sembra sia arrivata all’improvviso e il livello del torrente ha raggiunto i due metri, due metri e mezzo. E era impossibile accorgersene perché in quel tratto non stava nemmeno piovendo.

Appena scattato l’allarme sul luogo sono arrivati uomini e mezzi della Protezione civile, dei Vigili del fuoco, del Soccorso Alpino del Pollino, dei carabinieri forestali, guardia di finanza.