Un bimbo libanese di 2 anni, affetto da una grave patologia, è morto dopo essere stato colto da una crisi cardiaca sul volo Alitalia Beirut-Roma. L’aereo stamattina ha effettuato un atterraggio d’emergenza a Bari per permettere soccorsi più rapidi ma, nonostante l’immediato arrivo dell’ambulanza, il piccolo è deceduto durante il trasferimento in ospedale.

Il piccolo era atteso al Bambino Gesù di Roma per un doppio trapianto.

Il volo stava attraversando l’Adriatico quando, all’altezza della costa croata, il comandante ha invertito la rotta verso il primo aeroporto utile, quello di Bari Palese, appunto.  

Secondo quanto ricostruito dagli agenti di Polaria, una delle hostess gli ha prestato il primo soccorso per rianimarlo ed è stato deciso l’atterraggio a Bari dove il piccolo, in viaggio coi genitori, è stata preso in carico dai medici del 118 che hanno continuato a rianimarlo, ma non c’è stato nulla da fare.

L’equipaggio, alcuni passeggeri e altre persone intervenute per prestare i primi soccorsi sono stati sentiti come persone informate sui fatti dagli investigatori delegati dalla Procura di Bari di svolgere i primi accertamenti sul decesso del bimbo. La polizia di frontiera aeroportuale, coordinata dal pm Marcello Quercia, ha raccolto testimonianze, fatto fotografie sul velivolo a bordo del quale viaggiava il piccolo paziente con i genitori e acquisito la documentazione sanitaria. Si tratta, si apprende da fonti giudiziarie, di verifiche preliminari necessarie a valutare l’eventuale apertura di un fascicolo d’indagine.

La tragedia, sottolinea Mario Balzanelli, presidente della Società italiana sistema 118, “pone all’attenzione istituzionale apicale dei competenti ministri dei Trasporti e della Sanità la necessità di varare – con criterio di massima urgenza temporale – un decreto interministeriale che assicuri alla nazione una efficace, affidabile ‘Mobilità cardioprotetta tempo dipendente’, che sancisca obbligo della presenza di un defibrillatore semiautomatico (Dae) a bordo di tutti i mezzi di trasporto pubblici”.