Toma: Quelle lettere mi hanno provato molto ma non mi arrendo

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Per la prima volta, dopo l’atto intimidatorio, Paride Toma parla pubblicamente di ciò che gli è successo. Per farlo ha scelto la mia nuova trasmissione, in un intervista – confronto di 10 minuti, racconta tutte le sue emozioni e sensazioni dopo l’infame gesto.

Il fatto che gli anonimi autori delle lettere abbiano cercato di screditare l’assessore agli occhi dei suoi familiari, è certamente la cosa che ha colpito maggiormente e in senso negativo, il giovane amministratore. Convinto come il suo collega, Marcello Venere, che il gesto abbia le sue origini nella politica, Toma fa un’analisi dei fatti accaduti.

 

Non ho mai raggiunto alcun diverbio, dice, con le persone con le quali  ho avuto a che fare, ne’ come commercialista, ne’ come politico, ne’ come persona. Proprio questo fa convincere Toma che le intimidazioni abbiamo altre radici, e che il gesto in se, abbia l’obiettivo di destabilizzare, non fosse altro per il momento particolare in cui è stata inviata la busta.

Nessuna resa da parte di Toma che continuerà la sua attività politica, mettendoci, dice lo stesso assessore, più energia di quanto non abbia fatto fin’ora.

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