Una mamma di Taranto, attivista del gruppo dei ‘Genitori tarantini‘, in una lettera aperta destinata al presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, evidenzia ancora una volta i problemi relativi all’inquinamento prodotto dall’Ilva e alle condizioni di sicurezza all’interno del Siderurgico e si denuncia che “chi dovrebbe fare qualcosa, non fa”.

Trovi il nostro giornale da

“Sai, governatore, io nei tuoi occhi avevo letto una fede politica incrollabile e anche la tenacia di voler cambiare, in meglio, quel partito che a Taranto ha solo seminato decreti e morte per decreto. Avevo torto, purtroppo”. Scrive la mamma. “La fabbrica delle bare d’acciaio – aggiunge – sta cadendo a pezzi, come raccontano gli stessi dipendenti, ma, prima di morire, vuole ancora uccidere, armata dal Governo centrale e supportata da quello regionale. La fede politica può spingerti fino ad accettare passivamente il sacrificio della vita dei tuoi conterranei, al pari degli ovini soppressi solo perché pascolavano nei campi intorno alla zona industriale?”.