Grande successo per il Medimex 2018, il salone internazionale della musica promosso da Puglia Sounds, quest’anno, per la prima volta, tenuto a Taranto da giovedì 7 a domenica 10 giugno. Un cambio di location che ha portato i quattro giorni di live, attività professionali, incontri d’autore, workshop e mostre in una delle città più belle d’Italia. Una scelta fortemente voluta dalla Regione Puglia e Puglia Sounds nella convinzione che il futuro di Taranto passi attraverso la bellezza e la cultura.

E’ stato riscatto di una città troppo spesso accostata all’inquinamento e immaginata all’ombra ingombrante dell’Ilva. Medimex ha incantato Taranto con i concerti di Kraftwek e Placebo, e con gli aritsti del Raffo fest. Tra i protagonisti degli Incontri d’autore a Villa Peripato, affollati nonostante il caldo che non ha dato tregua alla città, anche Emma, Giuliano Sangiorgi, e il batterista dei Sex Pistols, Paul Cook.

Secondo le stime provvisorie degli organizzatori, l’intenso cartellone di eventi avrà attirato, nella quattro giorni di eventi, circa 60mila persone.

Sold out per il 90% delle strutture ricettive di Taranto per il fine settimana del Medimex. Lo confermano le prenotazioni effettuate sulle principali community dell’ospitalità (Booking e Airbnb) e monitorate dall’Osservatorio di Pugliapromozione che misura nel +10% circa l’incremento degli arrivi rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente; una variazione calcolata su circa 20 strutture della città che hanno già trasmesso i dati sul movimento dei clienti attraverso SPOT (Sistema Puglia per l’Osservatorio Turistico). I turisti che hanno soggiornato a Taranto durante il Medimex provengono dall’Italia (76,4% di cui il 38,5% dalla Puglia, il 16% dalla Campania e il 10% dal Lazio). Tra gli stranieri la quota più cospicua spetta agli spagnoli (14%) ex aequo con i turisti provenienti dal Regno Unito; seguono con l’8% Brasile e Francia.

“Il successo anche turistico del Medimex a Taranto conferma la scelta strategica di legare il brand Puglia ai grandi eventi di musica, arte e spettacolo”–  afferma l’Assessore all’Industria turistica e culturale, Loredana Capone – “#weareinpuglia è l’hastag che compare ormai in tutte le manifestazioni e gli eventi, grazie all’accordo tra Pugliapromozione e Teatro Pubblico Pugliese ; in tal modo ogni grande evento contribuisce a comunicare il brand Puglia”.

Chiusa l’edizione del festival internazionale di Puglia Sounds nella città dei due mari, è arrivato subito l’annuncio: anche nel 2019 il Medimex si svolgerà a Taranto, dal 6 al 9 giugno. Sarà dedicato a Woodstock, per festeggiare i 50 anni dello storico raduno.

Vi annuncio che anche la prossima edizione del  Medimex si terrà a Taranto: un grande applauso della sala ha accompagnato l’annuncio dato dal presidente della Regione Puglia Michele Emiliano in conferenza stampa. “E se per la prima edizione – ha aggiunto il presidente – ho faticato un pochino per far comprendere a tutti l’importanza di questa scelta, adesso che tutto è andato bene tutti lo chiedono a me, e questa è davvero un’immensa emozione. Taranto è giustamente una città arrabbiata, ma se ti dà fiducia è sempre collaborativa. E quindi le paure iniziali, dopo questo grande lavoro di squadra, sono state superate da una ritrovata autostima della popolazione e da una gioia collettiva. Programmazione e organizzazione consentono di fare innovazioni anche radicali, ed è quello che è accaduto con Medimex. Abbiamo affermato la nostra visione della città, che non è a uso esclusivo. Taranto ha bisogno in questa fase di  una riconciliazione con il resto di Italia. Questo evento ha svolto il ruolo che svolgono nelle famiglie le grandi cerimonie come i matrimoni, i battesimi, le comunioni. Sono momenti che hanno anche il loro tratto formale, però poi lì si capisce se quella è una famiglia o non lo è, se ci si invita reciprocamente, se si sta insieme oppure no. Penso che tutti i dubbi sull’amore della Puglia intera verso Taranto debbano cominciare a dissolversi. La Puglia ama profondamente questa città. Molti, anche nel resto di Italia, non hanno ben capito il dramma che si vive qui e con pazienza bisognerà spiegarglielo, per far comprendere le nostre ragioni. Essere qui oggi ci consente di dimostrare anche al resto di Italia una Puglia unita intorno a Taranto e una Taranto unita, che non si divide e non deve più dividersi. Quello che deve unire la città dev’essere la lealtà dei comportamenti, la legalità e il rispetto della salute delle persone. Quando ci sono questi presupposti, tutti i problemi si possono risolvere. Taranto non è sola ed è una grande capitale della cultura italiana. Ho sempre avuto questa consapevolezza, tanto che – quando ero sindaco di Bari – avevo provato addirittura a sostenere la candidatura di Taranto come capitale europea della cultura. Rimasi quasi solo su quella proposta nella mia testardaggine, però  credevo che investire in cultura a Taranto fosse essenziale. Sia pure a distanza di anni, da presidente della Regione, ho mantenuto fede a questo impegno. La visione è Taranto grande capitale mediterranea, una cosa che non inventiamo adesso perché è già stata tale  sono certo che con il lavoro comune tornerà ad esserlo”.