La Puglia fa da sfondo ad una nuova produzione cinematografica. Le cittadine di Manduria e Maruggio e il territorio della provincia di Taranto sono in procinto di ospitare le riprese del cortometraggio dal titolo L’Hobby per la regia di Dario Acocella, con Giovanni Anzaldo (Razzabastarda di A. Gassmann, Il capitale umano di P. Virzì, Non è un paese per giovani di G. Veronesi) protagonista maschile affiancato da Paola Pessot (Casanova di L. Hallstrom, Le Monde à l’Envers di J. Reninger, Benvenuti a tavola di F. Miccichè) e dalla giovane Patricia Varvari.

Il film di genere sketch comedy, scritto da Luca Zesi e prodotto da Accademia Togliani e cinemETIC in collaborazione con Santa Ponsa Film, è realizzato con il contributo dell’Apulia Film Commission e del NUOVOIMAIE.

Giovanni Anzaldo

Paola e Giovanni sono appena arrivati in quella masseria pugliese che avevano scelto due mesi prima per fuggire da Roma e dalla routine di una vita casa-lavoro-lavoro-casa. Paola sembra felice di trovarsi a Manduria, Giovanni ha la faccia di chi non ha ancora staccato la spina. Invece di buttarsi subito a mare, passeranno la giornata tra un divano e una sedia a cercare di capire come abbia fatto Giovanni a costruire l’ennesimo auto attentato alla sua timida carriera di attore, scatenando una reazione a catena che fa esplodere le loro ultime certezze sul rapporto di coppia e addirittura le loro stesse identità. Alla fine ne rimarrà soltanto uno. Chi?

Le riprese de L’Hobby avranno inizio lunedì 18 giugno e si protrarranno per due giorni, sfruttando le location e le bellezze del territorio salentino.

Dichiarano i produttori del corto: “Sono orgoglioso di avere trovato in Giovanni Anzaldo e Paola Pessot i due protagonisti di questo corto perché sono attori dalle corde sia drammatiche che comiche, sfumature necessarie per raccontare la nostra storia, mentre Patricia Varvari è una giovane conferma” – afferma Adelmo Togliani. Aggiunge Gregorio Mariggiò: “Ho trascorso la vita tra battaglie ecologiste e sociali. Realizzare in Puglia questo corto ha per me un grande significato: amo la mia terra e il mio territorio e cerco di dare il mio contributo per valorizzarlo, attraverso lo spirito dell’etica e dell’ecologia uniti al cinema, con l’associazione cinemETIC”.

Paola Pessot