Sava: Salta il confronto tra i Sindaci, Iaia era rimasto l’unico disponibile

Dopo la proposta di confronto televisivo su Ciaksocial che avrebbe visto come protagonisti i candidati a sindaco del comune di Sava, sono iniziati dei veri e propri fuochi incrociati, non certo dai candidati a Sindaco, ma molto più probabilmente da alcuni dei loro sostenitori che, sui social, hanno trasformato la proposta di Ciaksocial in una vera e propria battaglia tesa solo a denigrare l’idea con mille motivi che francamente riteniamo non reali e in qualche caso ridicoli.

Subito dopo l’uscita dell’articolo in cui annunciavamo il possibile confronto davanti alle nostre telecamere, è arrivata quasi immediatamente l’indisponibilità a partecipare da parte del candidato Mario Pichierri il quale, legittimamente, diceva che siccome la sua linea è stata quella di non partecipare a confronti, avrebbe continuato a non partecipare anche in questo caso.

Rimanevano quindi il Sindaco uscente Dario Iaia e uno dei suoi competitor Lillo Rubino, persone anche loro a modo che, fin dal primo momento, avevano manifestato con noi al telefono, la volontà e il desiderio di partecipare al nostro confronto. Da qui i problemi sui social, o meglio, su Facebook, generati da persone che non abbiamo il piacere di conoscere ma che hanno fatto di tutto (riuscendoci) affinchè ciò non avvenisse.

Le prime obiezioni postate su Facebook riguardavano le regole, obiezioni a cui abbiamo risposto dicendo che le regole erano le nostre in quanto la trasmissione e tutta la manifestazione, era organizzata dalla nostra redazione che nel territorio, ormai da tempo, svolge un’importante servizio di informazione. I candidati, secondo il nostro progetto (proposto e approvato dagli aspiranti sindaco), si sarebbero confrontati in piazza o luogo pubblico (questo per consentire a coloro i quali non hanno dimistichezza con internet di seguire il dibattito dal vivo); tutto il dibattito sarebbe stato ripreso e mandato in onda in diretta streaming su Ciaksocial TV; il pubblico non avrebbe potuto fare interventi (per evitare l’intrusione di facinorosi tra il pubblico che avrebbero portato alla degenerazione dell’iniziativa); le domande poste assolutamente non concordate, avrebbero avuto come obiettivo far capire alla gente in piazza e a casa, la vision dei diversi candidati rispetto alla gestione dei prossimi 5 anni della Città di Sava. Davanti a queste prerogative, non crediamo di meritare post in cui si leggevano frasi del tipo “Sava è nostra e qui decidiamo noi” o altre farneticanti affermazioni degne non da persone che si occupano di politica ma, molto più probabilmente, da campanilisti xenofobi. Se questo non bastasse, a far saltare tutto è stata probabilmente una vera e propria lite che, partita da Facebook, è poi continuata nella piazza a qualche ora di distanza. La lite ha visto coinvolto un candidato delle fila di Dario Iaia, offeso da un candidato delle fila di Rubino. Si è partiti con insulti dal colore infantile sul social per arrivare in in piazza, coinvolgendo altre ignare persone, tra cui i candidati a Sindaco Iaia, Rubino e non solo. A questo punto, la comprensibile decisione di Rubino di rinunciare al confronto a favore di una distensione degli animi ci è sembrata più che ovvia, ciò nonostante non possiamo non dire: peccato!!

Il confronto è solo un’occasione per far ascoltare alla Città le proprie idee, i propri obiettivi nel rispetto dei competitor, quando questo viene inteso come una battaglia per distruggere il nemico anche con insulti personali, si distrugge l’essenza stessa della democrazia e i protagonisti della vicenda, o almeno il fomentatore, come in questo caso, farebbe bene a lasciare la scena e mettersi da parte per il bene comune.

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