Sono passati 71 anni da quel lontano 10 febbraio del 1947, quando a Parigi venne firmato il trattato di pace che assegnava alla Jugoslavia terre una volta italiane. Il 10 febbraio si celebra il “Giorno del Ricordo”, ricorrenza istituita il 30 marzo 2004 per conservare la memoria e il ricordo delle migliaia di vittime delle violenze di Tito e dei 350.000 italiani, costretti all’esodo dopo la fine della II° Guerra Mondiale.

Due stagioni significative per tale ricordo: l’autunno del 1943, dopo l’armistizio dell’8 settembre e la primavera del 1945. Le statistiche furono pazzesche: circa 20.000 italiani morirono sotto tale inquisizione, letteralmente gettati vivi nelle “Foibe” o chiusi nei campi di concentramento e poi buttati nell’Adriatico.

                                         Schema illustrativo delle Foibe

Tale giornata è stata celebrata  sabato 10 febbraio 2018 dal gruppo teatrale “ T.I.R.”Teatro Instabile dei Ribelli, alle ore 19.30 presso Sala Amphipolis di Palazzo Baronale del Comune di Sava (Ta). La singolare progettualità è curata e affidata alle mani sapienti della presidentessa, Sabrina Scaglioso. Tale evento ha posto la luce sull’eccidio commesso, la storia di una delle più gravi tragedie mai accadute nel nostro paese, raccontata e reinterpretata attraverso la messa in opera di racconti e rappresentazioni teatralizzate, con riferimenti e spunti odierni.

                                      Foiba di Vines – recupero cadaveri

Così come esprime Simone Cristicchi Non è un’offesa che cede al rancore, Non è ferita da rimarginare. È l’undicesimo comandamento: Non dimenticare”, anche i soci e gli amici dell’Associazione di promozione socioculturale T.I.R. hanno ricordato tale giornata con la messa in opera di un nuovo progetto culturale che li vede, nuovamente, protagonisti.

                                                                     I principali rinvenimenti

L’evento patrocinato dal Comune di Sava è stato introdotto dal primo cittadino l’Avv. Dario Iaia portando i saluti dell’Amministrazione Comunale, sempre sensibile e disponibile a certi difficili ed emblematici temi. L’accompagnamento è stato curato dai musicisti: Giampiero Pesare (chitarra e voce), Giuseppe Fabbiano (percussioni), Max De Cataldo (fisarmonica) e Sara De Marzo (voce).