È stato firmato questa mattina a Bari nella sede della Regione Puglia tra l’assessore regionale alla Pianificazione Territoriale, Alfonso Pisicchio, il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci e l’amministratore unico di Arca Jonica, Vincenzo De Candia il nuovo protocollo d’intesa per l’attuazione di interventi coordinati per la rigenerazione urbana del quartiere Tamburi – Piano di Interventi Primo Stralcio – nell’ambito del Programma Cis Taranto.

Si tratta di una modifica che rimodula la collocazione (nella precedente versione del protocollo) dei 154 alloggi ERP, inizialmente previsti solo nell’area Tamburi ma inattuabili per la presenza delle gallerie sotterranee dell’ILVA (non note al momento della progettazione).Con la firma del protocollo gli alloggi del primo stralcio saranno 216 con un investimento complessivo di 26,7 milioni di euro e secondo un modello ubicativo “spazio-diluito” su aree di proprietà comunale. Il nuovo schema prevede:

126 alloggi finanziati con 15.195.000,00 dei fondi PAC – Piano Città – MIT e così così suddivisi:

  • 32 nel quartiere Paolo VI;
  • 32 nel quartiere Tamburi;
  • 32 nel quartiere Tre Carrare;
  • 30 nel quartiere San Vito;

90 alloggi finanziati con 11.520.000,00 (Del.Cipe 92/2012   FSC 2007 – 2013) e così suddivisi:

  • 26 nel quartiere Salinella
  • 64 nel quartiere Paolo VI

“Si tratta di un intervento corposo che ci permetterà di riqualificare i luoghi e di ridare dignità ai residenti – commenta l’assessore Pisicchio -. Le attuali palazzine sono fatiscenti sotto ogni punto di vista e progressivamente saranno demoliti, anche nell’ambito del secondo stralcio, tutti i 448 alloggi che insistono nel quartiere Tamburi. Quartiere nel quale le nuove unità immobiliari saranno più decentrate rispetto alla presenza dell’Ilva, proprio per garantire una migliore qualità della vita”.

Il cronoprogramma prevede l’apertura, entro la fine del 2018, dei primi tre cantieri per i 90 alloggi collocati tra Paolo VI e Salinella, e con consegna stimata per il 2021. La demolizione invece dei primi 216 alloggi inizierà dal 2022 e solo una volta completate le nuove costruzioni.

Nonostante tutto siamo sempre collaborativi e al servizio della città di Taranto e del suo sindaco.Rigenerazione urbana Taranto, 216 nuove case lontano da Ilva 448 alloggi demoliti ai Tamburi. Poi ne sorgeranno altri 232(ANSA) – TARANTO, 11 GIU – È stato firmato questa mattina nella sede della Regione Puglia a Bari, tra l'assessore regionale alla Pianificazione Territoriale, Alfonso Pisicchio, il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci e l'amministratore unico di Arca Jonica, Vincenzo De Candia, il nuovo protocollo d'intesa per l'attuazione di interventi coordinati per la rigenerazione urbana del quartiere Tamburi di Taranto nell'ambito del Contratto istituzionale di sviluppo (Cis). Il piano prevede lo spostamento di 448 alloggi Erp (Edilizia residenziale pubblica) del quartiere Tamburi in posizione più decentrata rispetto alla presenza dell'Ilva. Il tutto per far posto alla cosiddetta forestazione urbana, che ha un finanziamento complessivo di circa 8 milioni di euro. Il primo stralcio, con un investimento di 26,7 milioni di euro, riguarda 216 alloggi. Prima saranno costruiti quelli nuovi (96 nel quartiere Paolo VI; 32 nel quartiere Tamburi; 32 nel quartiere Tre Carrare; 30 nel quartiere San Vito, 26 nel quartiere Salinella) con apertura dei primi tre cantieri entro la fine del 2018 e con consegna stimata per il 2021. La demolizione invece inizierà dal 2022 e solo una volta completate le nuove costruzioni. Il secondo stralcio riguarderà altri 232 alloggi con un successivo canale di finanziamento. Oltre all'edilizia residenziale pubblica, il primo stralcio prevede altri interventi con soggetto attuatore il Comune di Taranto e la disponibilità di fondi Cipe messi a disposizione dalla Regione: 480mila euro per la rigenerazione urbana del quartiere Tamburi-Foresta Urbana Sud che sorgerà al posto degli alloggi demoliti; 5 milioni per gli impianti sportivi e il completamento del mercato; 10 milioni per il lungomare terrazzato sul mar Piccolo; 13 milioni per la riqualificazione urbana e complessiva del Tamburi. (ANSA).

Publiée par Michele Emiliano sur lundi 11 juin 2018

Oltre all’edilizia residenziale pubblica, il primo stralcio prevede altri interventi con soggetto attuatore il Comune di Taranto e la disponibilità di fondi Cipe messi a disposizione dalla Regione: 480mila euro per la rigenerazione urbana del quartiere Tamburi-Foresta Urbana Sud che sorgerà al posto degli alloggi demoliti; 5 milioni per gli impianti sportivi e il completamento della struttura mercatale; 10 milioni per il lungomare terrazzato sul mar Piccolo; 13 milioni per la riqualificazione urbana e complessiva del Tamburi.

“Tra la nuova edilizia popolare e il potenziamento di infrastrutture verdi – commenta l’assessore Pisicchiol’investimento in questa prima fase è di 40 milioni di euro, a dimostrazione che Taranto è in cima all’agenda politica della giunta regionale. E siamo disponibili a ogni tipo di supporto per dare certezza sui tempi di realizzazione e di consegna delle opere”.