Questa mattina è venuto a mancare, all’età di 64 anni, Salvatore Negro, assessore al Welfare della Regione Puglia e consigliere regionale eletto nelle fila dei Popolari. Negro nonostante l’aggravarsi della malattia ha fatto la scelta di rimanere impegnato con il suo lavoro sino all’ultimo giorno.

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Nato il 2 gennaio 1953 a Muro Leccese (LE), laureato in architettura, dal 1978 esercitava la professione di architetto. Rieletto nella circoscrizione di Lecce per la lista I Popolari, era alla sua seconda legislatura come assessore al welfare, benessere sociale e pari opportunità. La sua carriera politica inizia nel 1980 quando viene eletto consigliere comunale di Muro Leccese. Dal 1995 al 2004, per ben due mandati, è stato sindaco della sua città. Consigliere comunale fino al 2009, nel 2004 è stato eletto consigliere provinciale di Lecce ed ha ricoperto la carica di vicepresidente del Consiglio Provinciale fino al 2009. Componente del Consiglio dell’Ordine degli architetti di Lecce, ne è stato vicepresidente dal 1989 al 1992. Componente del direttivo regionale dell’ANCI, membro della commissione regionale Beni culturali e componente del Consiglio nazionale dell’UPI. È stato presidente del Gruppo consiliare dell’UDC e componente della terza Commissione consiliare (servizi sociali) e della quarta (sviluppo economico).

In segno di cordoglio la seduta del Consiglio regionale prevista per oggi è stata rinviata a venerdì prossimo.

“La scomparsa di Totò Negro è un dolore immenso per me. Ci ha lasciato un uomo mite, onesto, generoso e competente, protagonista di tante battaglie a difesa della Puglia e dei pugliesi”.  Sono le parole di cordoglio del presidente della Regione Puglia Michele Emiliano per la scomparsa dell’assessore al Welfare Salvatore Negro. “Un compagno di lavoro straordinario, che ti entusiasmava. Soprattutto, aveva una sensibilità che gli consentiva di comprendere da Assessore al Welfare anche le situazioni più complicate. Questa sensibilità umana ovviamente aggrava il dolore di tutti quelli che lo hanno conosciuto. Ha servito questa Regione con fedeltà e anche con felicità, perché era molto felice di svolgere un ruolo, in realtà difficile, di star dietro all’infinita serie delle sofferenze umane. È stato, insieme agli uffici competenti il padre del Red, il reddito di dignità. Sono certo che i valori che Totò ha contribuito a trasmettere con la sua testimonianza e il suo impegno civile non verranno dimenticati. A nome mio personale, della Giunta Regionale e dell’intera comunità pugliese, esprimo alla famiglia Negro, ai collaboratori dell’Assessorato al Welfare e agli amici dell’UDC i sentimenti della mia sincera partecipazione al loro dolore”.

“Con la scomparsa di Totò Negro la Puglia da oggi perde un uomo esemplare, un uomo dalle comprovate virtù professionali e politiche, ma soprattutto il padre di una legge indimenticabile come il Reddito di Dignità che, da oggi, porterà il suo nome”. Commentano così, con una nota, i consiglieri regionali de La Puglia con Emiliano, Paolo Pellegrino, Alfonso Pisicchio e Giuseppe Turco.

“Per questo, caro Totò, ti diciamo grazie. Ti diciamo grazie per tutto quello che hai fatto per i pugliesi più deboli. Ti diciamo grazie per la tua umanità e per aver sempre ascoltato i bisogni reali della nostra gente. La tua scomparsa ci sconvolge, ma l’insegnamento che ci hai lasciato ci deve spingere a fare sempre meglio per onorare la tua memoria. Grazie Totò!”.