Nel corso di questi ultimi giorni, si sono moltiplicati gli interventi politici dopo che la Pro loco di Pulsano è stata sospesa per due anni, per la vicenda U.N.P.L.I. A seguito della conferma da parte dell’U.N.P.L.I. Puglia in merito al provvedimento di sospensione per 24 mesi, alcune forze politiche, tra cui il Consigliere Regionale Cosimo Borraccino, hanno altresì presentato un’interrogazione urgente,  per mezzo pec, indirizzata all’assessore all’Industria Turistica e Culturale della Regione Puglia, l’Avv. Loredana Capone.

Sul “Caso Pro Loco Pulsano”, il consigliere uscente del Comune di Pulsano, Angelo Di Lena, a tal proposito, ha rilasciato le proprie considerazioni:

L’ex consigliere comunale Angelo Di Lena

«Da quanto mi risulta, la sospensione sembra essere stata comminata in conseguenza di una lesione dell’immagine dell’U.N.P.L.I. e delle Pro Loco in generale, operata dal presidente della Pro Loco di Pulsano Francesco Vergallo, in circostanze non meglio specificate. Sono un garantista di natura – esordisce il consigliere uscente Di Lena –  ritengo non esprimere giudizi, finché non verrà fatta chiarezza sulla vicenda. Il provvedimento di sospensione, comminato senza una preventiva diffida alla Pro Loco in questione, lascia presumere un fatto alquanto grave. Da un punto di vista politico – continua l’ex consigliere – ritengo doveroso, invece, rimarcare la mia disponibilità al confronto con tutte le associazioni pulsanesi, compresa la suddetta Pro Poco, ormai consolidata sul territorio locale, la quale si impegna da anni per promuovere tante importanti manifestazioni culturali e, al contempo, migliorare la vivibilità e il turismo della nostra comunità. La sospensione dall’Albo regionale della Pro Loco di Pulsano per il periodo di 24 mesi, reca un grave pregiudizio a tutta la comunità di Pulsano, in ragione della pregevole attività di promozione territoriale da sempre svolta da questa realtà locale. Mi auguro che – conclude il consigliere uscente Angelo Di Lena – questa vicenda, indipendentemente dall’esito, non vada a condizionare lo sviluppo e la promozione del territorio e che, mettendo in risalto l’importanza dell’attività svolta dalla suddetta realtà locale allo sviluppo e alla promozione del territorio, siano fatti tutti i passi necessari a tutelare il paese».