Una giornata di grande soddisfazione per il manduriano Pietro Capogrosso. Venerdì, 8 settembre, nella Sala Conferenze “Arengo” del Comune di Ferrara, è stato presentato il libro “I Ragazit di Paolo Mazza”, Edizioni Filocalia di Vittorio Basile, con prefazione di Luigi Pinelli. In una sala gremita, presente l’Assessore allo Sport Simone Merli, il Presidente della Spal Walter Mattioli, i giornalisti Mauro Malaguti de “Il Resto del Carlino”, Andrea Tebaldi de “la Nuova Ferrara “ e Alessandro Sovrani di “Telestense”.

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L’Assessore Merli nel Suo intervento ha detto: “…presentiamo il libro di Capogrosso nell’Arengo, luogo di prestigio, perché si tratta di un volume scritto per Ferrara e si rivolge alla città. L’autore ha compiuto un monumentale lavoro di ricerca che tratteggia non solo la storia spallina, dal 1950 al 1977, con particolare attenzione ai ragazzi del settore giovanile, ma anche quella della Ferrara dell’epoca e l’aspetto singolare è che non è stato un ferrarese, ma un pugliese a raccontare queste vicende. Con quest’opera si fa una carezza alla città, si ricorda un pezzo di storia sportiva e umana che produce sentimento e che rimarrà tra le belle opere fatte per Ferrara…”.

Mauro Malaguti de “Il Resto del Carlino” scherzosamente ha fatto notare: “…bisognava scendere lo stivale fino a Manduria, provincia di Taranto, per trovare un libro sulla Spal che offrisse uno sguardo “altro”, diverso, sulle vicende dei Biancazzurri. Agli appassionati è quindi consigliatissimo questo“ I ragazit di Paolo Mazza” di Pietro Capogrosso. La diversità del volume, di 265 pagine, consta principalmente di due fattori: una paziente e certosina rivisitazione dei giornali d’epoca, durata anni e capace di consegnare al lettore citazioni, stralci, episodi minori tratti direttamente dalle cronache del tempo, il secondo nasce dalla lunga frequentazione, dell’autore, di molti calciatori spallini che non sono diventati famosi…”.

Quindi, il Presidente della Spal, Walter Mattioli: “…ho conosciuto tanti di questi ragazzi menzionati nel libro, qualcuno è stato mio Mister ai tempi della Giacomense, l’ho letto con piacere, fra l’altro sono sempre stato tifoso ed estimatore di Mazza. Era un altro calcio, io spero che fra 5, 6 anni, Capogrosso scriva “ I ragazit di Walter Mattioli”… “.

Subito dopo gli interventi, Capogrosso è stato “bombardato” dal folto pubblico presente, da tantissime domande di approfondimenti, curiosità nella curiosità, richiesta di aneddoti e anche di ampliare particolari appena accennati nel libro, insomma, è stata una serata memorabile per tutti.