Peppo Turco non accetta lezioni da Anna Rita Lemma e reagisce

Mentre ancora si festeggia per il primo timido risultato ottenuto  attraverso un documento firmato da 17 consiglieri, con il quale si chiede in sintesi alla giunta Emiliano il cambiamento della legge che consente lo scarico di reflui a mare, si scatena la polemica per tutt’altro argomento, quella dei porta borse e a parlarne  è l’ex consigliere regionale Anna Rita Lemma.

11836795_10153181074789247_6904011935239428578_nIn un post scritto sulla pagina Facebook, l’ex consigliere si chiede come sia stato possibile, votare un punto all’ordine del giorno,  presentato dalla stessa maggioranza, in cui si prevede un budget di €52.000 per consigliere regionale, da spendere per i portaborse. Dopo aver tagliato gli stipendi dei consiglieri nella scorsa legislatura, sembra un controsenso alla dottoressa Lemma, quella di aumentare la possibilità di spesa che i ogni consigliere ha,  per assumere personale di fiducia. Se a questo si aggiunge che non è stato previsto nessun divieto nel caso in cui le assunzioni fossero  rivolte a  parenti,  la cosa, per la signora Lemma diventa inconcepibile.

Sull’argomento ho voluto sentire il Consigliere Peppo Turco, il quale mi diceva che a lui sembra strano che uno sfogo così forte provenga da Annarita Lemma, la stessa donna che ha contribuito, nella scorsa legislatura, ad approvare quella legge che consente, tra le altre cose,  di aumentare il budget  per l’assunzione dei portaborse.

GIUSEPPE-TURCO-TORRICELLA Proprio lei si scandalizza, aggiunge il Consigliere Torricellese, che è vero che ha votato una legge per abolire la buonuscita dei consiglieri regionali, ma è vero anche che la legge non era retroattiva,  quindi di fatto  la buon uscita per  lei e per quelli della sua legislatura è stata comunque garantita.

Dopo l’affermazione, data a mo’ di sfogo, è sempre Turco a spiegare perchè non è stato espressamente vietato assumere parenti, ciò nonostante è lui stesso che parla delle misure che i consiglieri regionali intendono adottare affinchè ciò non accada.

Se non abbiamo inserito il divieto di assunzioni per parenti, aggiunge Turco, è solo perché avremmo potuto creare una discriminazione che avrebbe potuto rendere quella legge anticostituzionale. Di fatto  creeremo a breve un codice etico, attraverso il quale tutti i consiglieri si impegneranno  a gestire in modo sano questi fondi.

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