La pensione di cittadinanza, misura proposta nel programma del Movimento 5 stelle, sta attirando l’attenzione di quanti sperano, insieme a coloro che vorrebbero il reddito di cittadinanza, che il M5S salisse alla guida del Paese, trovando un accordo con le altre forze politiche.

In cosa consiste e cosa ha in comune con il reddito di cittadinanza? “E’ uno degli strumenti proposto dal Movimento 5 Stelle, insieme al reddito, come misura di contrasto alla povertà e all’esclusione sociale in Italia” si legge sul sito ‘Pensionipertutti.it'”.

Lo scopo nobile di entrambe le misure, si legge, “è quello di riequilibrare le risorse destinate alle categorie più deboli. Nello specifico la pensione di cittadinanza sarebbe stata pensata per i pensionati che sono costretti a vivere con un assegno sotto la soglia di povertà, che è stata stabilità dall’Istat in 780 euro”.

“I requisiti necessari per potervi accedere si ipotizza siano appunto l’essere pensionati ed avere una pensione molto bassa al di sotto della soglia di povertà (ossia 780 euro al mese). Nel programma del M5S però non sono specificati nel dettaglio i requisiti per la pensione di cittadinanza. A differenza invece dei  requisiti necessari per poter accedere al reddito di cittadinanza, che risultano essere: avere più di 18 anni; essere disoccupati o inoccupati; avere un reddito da lavoro inferiore alla soglia di povertà stabilità dall’Istat”.

La pensione di cittadinanza è dunque “un’integrazione per chi ha una pensione molto bassa, inferiore ai 780 euro, dunque chi ha una pensione pari a 500 euro potrebbe, qualora il M5S, riuscisse a trovare un‘alleanza tale da poter salire al Governo, vedersi incrementare la stessa di 280 euro mensili, chi percepisce una pensione di 300 euro potrebbe avere un’integrazione di 480 euro e così via”.

L’importo dei 780 euro è per il “pensionato che vive da solo, altrimenti per una coppia di pensionati la soglia di povertà stabilità dall’Istat è pari a 1.170 euro. Il Movimento 5 Stelle stima che per poter realizzare entrambe le misure la pensione ed il reddito di cittadinanza occorreranno 16 miliardi di euro, che conta di recuperare attraverso imposte sul gioco d’azzardo, banche, tagliando finanziamenti per giornali e spesa pubblica”.

Secondo le opposizione realizzare il reddito di cittadinanza, e la conseguente pensione di cittadinanza costerebbe troppe risorse per le casse dello stato e non sarebbe sostenibile attualmente. Secondo Di Maio invece queste misure sono realizzabili, anche se ci vorrà tempo.