Negozi online: Il comico si rivolge al Ministro che dà torto a Marino

E-Commerce alimentare a Manduria: per il dirigente dott. Aldo Marino occorreva il deposito ma il Ministero smentisce. E’ comprensibile che pur essendo un dirigente, seppur di un Comune importante come Manduria, non possa necessariamente sapere tutto, ma è meno comprensibile che davanti a richieste motivate con normativa alla mano continui a dire NON SI PUO’ FARE.

La questione si riferisce agli e-commerce, nuove forme di commercio che tanto successo stanno riscontrando tra i giovani e che potrebbero (sicuramente lo saranno) essere il futuro professionale per molti, visto che, grazie ad un e-commerce si può gestire un vero e proprio negozio via internet senza aver mai visto e toccato la merce che si vende.

Questo tipo di soluzione commerciale, che probabilmente desta poco interesse a molti burocrati dirigenti degli uffici commercio di diversi Comuni, è trattata da questi ultimi con nessuna differenza rispetto ad una tradizionale attività commerciale, quindi, sia il famoso Dott. Aldo Marino che molti altri dirigenti, per approvare una pratica SUAP, in cui si chiede l’autorizzazione per aprire un e-commerce di prodotti alimentari, pretendono che il neo commerciante abbia un deposito. Questa richiesta a Manduria, come in altre città, ha ovviamente scoraggiato molti ragazzi ad intraprendere un’attività commerciale anche perchè i costi di un deposito che risponda alle richieste normative non sono propriamente bassi, tra affitto e adempimenti si oscilla dalle 700 alle 1.000 euro al mese, insomma una bella sommetta che in realtà nessuna legge chiede.

E’ chiaro che, questa situazione a Manduria doveva essere chiarita. Sono almeno 4 lettori di Ciaksocial che, proprio per questo motivo, hanno dovuto aprire aziende altrove per evitare di incappare nella richiesta di deposito da parte del Dirigente manduriano.

Con un gesto semplice che può fare chiunque abbia un dubbio, ivi compreso il dirigente di un Comune, ho posto un quesito al Ministero dello Sviluppo. La domanda è stata semplice: è necessario avere un deposito per attivare un e-commerce che tratti anche prodotti alimentari? La risposta non si è fatta attendere ed è in netto contrasto con quelle che sono le interpretazioni di diversi dirigenti di molti Comuni. Per aprire un’attività di e-commerce che tratti anche prodotti alimentari sono necessari i requisiti professionali ma non è necessario avere un deposito.

Anche Confcommercio Manduria ha chiesto al Dirigente spiegazioni riguardo l’indispensabilità del deposito per negozi e-commerce di tipo alimentare e anche in quel caso, almeno per quanto ne sappiamo noi, non c’è stata nessuna risposta da parte del dirigente del Comune di Manduria.

Speriamo che questa nostra piccola inchiesta possa essere di aiuto a tutti coloro che intendono aprire, nella propria città, un e-commerce di prodotti alimentari e che, l’atteggiamento di alcuni burocrati nei confronti dei cittadini che a volte si rivolgono a loro per pianificare il proprio futuro, cambi, cambi, cambi a Manduria che, come anche altri comuni, ne ha veramente bisogno.

Per completezza di informazione pubblichiamo la risposta integrale del Ministero dello Sviluppo Economico inviata all’attenzione del richiedente, e cioè Enzo Pisconti, e per conoscenza alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

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