Di seguito, una nota del consigliere regionale di Alternativa Popolare, Luigi Morgante.

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“Condivido pienamente il disappunto e le preoccupazioni manifestate dalle rappresentanze sindacali, per il rinvio di quasi un mese  – a due giorni dall’appuntamento – del confronto per il passaggio dell’Ilva di Taranto in amministrazione straordinaria alla nuova proprietà. Nessuno vuole mettere in discussione le motivazioni addotte dalla segreteria del Ministero per lo Sviluppo Economico, ma abbiamo il dovere di ricordare alla gestione commissariale, alla politica, ad Am Investco Italy  e a tutte le parti interessate e coinvolte che oltre quattromila persone sono a rischio esubero, e per loro – e le loro famiglie – i giorni che passeranno dal 15 settembre al 9 ottobre saranno carichi di ulteriore tensione e ansia. Ci appelliamo quindi al senso di responsabilità di ognuno, per il rispetto dovuto ai lavoratori e a una città, una comunità già fin troppo provate, e che attendono da tempo ormai immemorabile ben altra considerazione e attenzione. E il mantenimento degli impegni assunti nei tempi annunciati e concordati”.