Sono ben 500.000 i dipendenti della Pubblica Amministrazione che andranno in pensione prossimamente. Ecco perché il sottosegretario alla Funzione pubblica, Angelo Rughetti, parla della possibilità di aprire le strade alla Pubblica amministrazione per i giovani attraverso un maxi concorso con valenza pluriennale per almeno un terzo dei posti vacanti. Si potrà accedere a circa 100-150 mila posti nella PA, tramite concorso. Si tratta di un vero e proprio esodo di massa, testimoniato anche dagli ultimi dati pubblicati dal Conto annuale della Ragioneria generale dello Stato.

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Il Governo indirizza nella prossima Manovra un piano di assunzioni per i giovani. Oltre a favorire la sostituzione dei posti lasciati liberi dagli over 50, si favorirà anche il ricambio generazionale.

Per evitare il caos con le assunzioni, che negli stessi anni Settanta ed Ottanta diedero posti di lavoro ai nati tra il ’52 e il ’62, tramite concorsi e non, non si adopererà il rimpiazzo classico. Rughetti infatti specifica fin da subito che bisogna selezionare gli ingressi in base alle reali necessità e ai bisogni effettivi del Paese.

Si pensa ad una selezione basata su nuovi profili e attraverso nuove modalità concorsuali, con prove centralizzate, periodiche e orientate alla divisione di specifiche professionalità. Un inserimento nel mondo della PA che riordinerebbe le stesse categorie di lavoro che fino ad oggi hanno visto lavorare ininterrottamente più di un milione di dipendenti assunti circa 30 anni fa, senza aver più aggiornato i propri profili e competenze.