Al Wired (brand editoriale internazionale sinonimo di innovazione) Digital Day, a Bari è stato ospite Matteo Cerri, medico chirurgo e ricercatore universitario in fisiologia presso il Dipartimento di Scienze Biomediche e Neuromotorie dell’Università di Bologna. Si occupa di ricerca sull’ibernazione ed è consulente dell’Agenzia Spaziale Europea. È inoltre affiliato all’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, membro della Società Italiana di Neuroetica e attivo nella divulgazione scientifica.

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“Riuscire a ridurre il fabbisogno di ossigeno e di energia dell’organismo è un meccanismo di sopravvivenza diffuso in natura: molti animali vanno in letargo, una condizione in cui la temperatura corporea si abbassa ma le funzioni vitali vengono mantenute. In medicina, il raffreddamento corporeo artificiale viene già utilizzato per ridurre lo stress del nostro organismo quando subisce un danno o durante una operazione chirurgica e spesso permette di salvare la vita”. Nel 2013 Matteo Cerri è stato il primo a ibernare il primo mammifero in un laboratorio, un ratto. “Indurre artificialmente l’ibernazione anche in animali che non lo fanno naturalmente è un passo ulteriore che potrebbe avere grandi e positive applicazioni in campo terapeutico, ad esempio per il trattamento di pazienti colpiti da ictus. Ma non solo, se riuscissimo a replicare questa condizione nell’uomo, si aprirebbe una nuova fase delle esplorazioni spaziali”.