Mangiare insetti fa bene al clima

I ricercatori della Scuola di GeoSciences e Scotland’s Rural College dell’Università di Edimburgo, hanno appena pubblicato sul Global Food Security journal i risultati di un nuovo studio in cui mettono in evidenza le proprietà ‘ecologiche’ degli insetti commestibili.

“Mangiare insetti invece di manzo potrebbe contribuire ad affrontare il cambiamento climatico riducendo le emissioni nocive legate alla produzione di bestiame” indica lo studio. Eliminare dalle nostre tavole “la metà della carne mangiata in tutto il mondo e sostituirla con grilli o farina di larve, consentirebbe di tagliare di un terzo l’uso dei terreni per gli allevamenti riducendo sostanzialmente le emissioni di gas a effetto serra” dicono i ricercatori scozzesi.

I ricercatori hanno verificato che “mangiando più insetti o imitazioni di carne come il tofu o la soia”, si potrebbero liberare “1.680 milioni di ettari di terra, pari a oltre 70 volte l’estensione del Regno Unito”.

“Un mix di piccoli cambiamenti nel comportamento dei consumatori, come la sostituzione della carne bovina con il pollo, la riduzione dei rifiuti alimentari e l’introduzione di insetti più comunemente nelle diete, contribuirebbe a ottenere un risparmio di terra e un sistema alimentare più sostenibile” afferma il ricercatore Peter Alexander che ha lavorato alla ricerca dell’Università di Edimburgo.

Il solo pensiero di ingurgitare insetti, negli europei fa scattare il ribrezzo, o meglio il disgusto. Molto probabilmente perché abbiamo difficoltà a accettare ciò che è diverso dalle nostre abitudini alimentari. Ma in molti Paesi del mondo sono considerati una prelibatezza, sono parte della dieta quotidiana. Cina e Messico sono tra i Paesi che ne vanno più ghiotti, seguiti da quasi tutti quelli della fascia tropicale, e non solo, basti ricordare Giappone, Papua Nuova Guinea, Australia, Colombia, Thailandia.

Non so se in Italia c’è qualcuno che mangia insetti, da noi la legge lo vieta, c’è però un’azienda che vende, «Insetti commestibili». A fondarla sono stati due  gemelli di Monselice (Padova), Antonio e Giuseppe Bozzaotra, pionieri del settore. Formalmente gelsicoltori (cioè allevatori di bachi da seta), sul loro sito di www.insetticommestibili.it si può trovare di tutto: barrette alla farina di grilli, vodke e grappe allo scorpione, buste di insetti di ogni tipo, scorpione caramellato ricoperto di cioccolata, Sembra che lo scorpione sa di gamberetto, il baco da seta sa di cereale, simile ai corn-flakes, la larva del bambù sembra formaggio, un Montasio. Anche la vespa gigante sa di formaggio, con una punta di amaro che rimane per l’essiccazione del veleno.

Saranno larve e coleotteri il cibo del futuro?

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