Un’ordinanza comunale ha disposto la rimozione dei dehors e il ripristino dello stato dei luoghi dei bar situati nel  centro di Manduria e precisamente quello  Bar Marti, B-52 e Caffè Minerva.

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Nell’ordinanza si legge che le opere “non risultano autorizzate dal punto di vista urbanistico–amministrativo e pertanto sono da considerarsi totalmente abusive”.

E’ chiesta “l’immediata rimozione delle strutture” antistanti i bar indicati, “non oltre dieci giorni dalla notifica” dell’ordinanza, il tutto a propria cura e spese. “Considerato necessario partecipare ai destinatari della presente ordinanza che un’eventuale inottemperanza – è scritto nell’ordinanza – comporterà l’esecuzione in danno, da parte di questo civico Ente, dei lavori di rimozione di quanto accertato ed abusivamente realizzato, con ripristino dello stato dei luoghi ed addebito della relativa spesa”.

Il provvedimento è partito dalla Soprintendenza che vorrebbe ci fossero solo i tavolini e le sedie. Le autorizzazioni comunali vengono rilasciate solo dopo l’ok della Soprintendenza. Inutile quindi che i commercianti abbiano versato al Comune, alcune settimane fa, l’importo dovuto per l’occupazione del suolo pubblico. La tassa andava versata solo a rilascio dell’autorizzazione avvenuta come i dehors non andavano montati senza autorizzazione.

L’Assessore alle attività produttive, Gianluigi De Donno, convocherà una conferenza dei servizi per capire se e come si può risolvere la vicenda con la Soprintendenza e dare la possibilità agli operatori commerciali di non perdere gli introiti garantiti dalla presenza di tanti turisti e cittadini che usufruiscono dell’ombra delle strutture esterne dei bar per fare colazione, gustarsi un buon gelato o bere qualcosa di fresco. E’ estate e gli spazi esterni regalano all’ospite l’opportunità di un momento all’aria aperta al riparo dal troppo caldo. Sarebbe davvero un peccato non poterne usufruire.