Il Movimento Manduria Noscia invia al Comune di Manduria una diffida in merito al  contratto per il servizio di supporto esterno all’Ufficio Tributi del Comune.

Di seguito il testo:

Nell’anno 2010, il Comune di Manduria stabiliva di affidare a soggetto esterno i servizi di accertamento e riscossione dei tributi comunali nonché la riscossione delle sanzioni per violazioni al codice della strada per un periodo di sette anni (v.si deliberazioni della G.C. n. 129 del 29.10.2010 e n.147 del 15.11.2010.

Veniva quindi indetta procedura di gara, all’esito della quale i servizi oggetto di appalto venivano aggiudicati alla ditta CENSUM Srl, la quale sottoscriveva, in data 28.6.2012, il contratto rep. n. 265.

Sennonché sopravveniva la nuova normativa in materia di TARI (id est l’art. 1, comma 691, L. n.147/2013) che induceva il Comune di Manduria ad espungere dai servizi affidati alla CENSUM l’accertamento e la riscossione di tale tributo (TARI, appunto) per espletarlo con personale interno (v.si deliberazione di G.C. n. 106 del 10.6.2014).

Questa (sostanziale) riduzione dell’affidamento, portava la CENSUM a recedere unilateralmente, dal contratto sottoscritto con il Comune di Manduria il quale, dal canto suo, prendeva atto della volontà espressa dalla società affidataria dei servizi di cui trattasi (v.si delibera G.C. n. 157 del 14.8.2015).

Premesso ciò, va ora evidenziato che – per garantire comunque l’espletamento di tali servizi e sul presupposto della carenza di personale interno all’Ufficio Tributi che potesse attendervi – il Comune di Manduria si è determinato ad avvalersi di un soggetto privato cui affidare il servizio di supporto all’Ufficio Tributi per la gestione di front office e back office dei tributi: TARI, ICI/IMU, TASI, TOSAP, Pubblicità e Pubbliche affissioni (v.si delibere del C.C. n.114 dell’11.8.2016, G.C. n.197 del 14.10.2016 e G.C. n.250 del 21.12.2016).

E’ stato disposto quindi di indire la relativa gara per l’aggiudicazione del servizio con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, il quale – come noto – implica che le offerte siano valutate sia sotto l’aspetto economico (in termini di minor costo), sia (e soprattutto) sotto l’aspetto tecnico-qualitativo.

Ed è da qui che cominciano le stranezze.

Il servizio posto in gara, sebbene formalmente nominato “appalto”, è tale da integrare – a nostro avviso – una somministrazione (irregolare) di mano d’opera.

Difatti, ai concorrenti è stato chiesto soltanto di fornire DUE COMPUTER E SETTE UNITÀ DI PERSONALE, restando invece a carico del Comune di Manduria i locali, le apparecchiature, gli strumenti e quant’altro necessario per l’espletamento del servizio.

Quindi, stando a come è stato concepito l’ “appalto”, il presunto “appaltatore” del servizio altro non dovrà fare che assumere le unità di personale le quali dovranno poi prestare la propria attività lavorativa presso gli Uffici Comunali e sotto le direttive dei Funzionari addetti a tali Uffici.

Ma non solo.

Negli atti di indizione della gara, è stato specificamente previsto che l’ “appaltatore” dovrà fornire sette unità di personale, che sono state tutte espressamente individuate dalla Stazione Appaltante in soggetti che erano già dipendenti della suddetta società CENSUM.

Si badi: prima di esternalizzare i servizi, la Censum aveva in Manduria soltanto quattro dipendenti!!! Pertanto è legittimo chiedersi: chi sono queste sette persone?

Oltretutto, non ci risulta che il contratto nazionale di categoria contenga la c. d. “clausola sociale”, la quale – come noto – impone che l’appaltatore subentrante nel servizio assuma alle proprie dipendenze il personale addetto al servizio dall’appaltatore uscente. Del resto e non solo nella specie non vi è stato alcun avvicendamento nel servizio tra appaltatori, essendo anche diverse le attività oggetto di affidamento (La Censum era un Concessionario iscritto all’albo previsto dall’art. 53 del D.lgs, 15 dicembre 1997, n. 446, questa società sembra che non operi proprio nel settore dei Tributi e comunque non è iscritta in detto albo).

Se non bastassero questi dubbi, è utile aggiungere che anche le modalità di costituzione della Commissione che ha valutato le offerte sono state anomale.

Invero, Presidente della Commissione è stato nominato il Segretario Comunale del Comune di Manduria, al quale tale compito è stato assegnato prima con determina dirigenziale (la n.105 del 9.8.2017) e solo in un secondo momento con provvedimento del Sindaco (il decreto n.13 del 30.8.2017), come prevede la legge (v.si art. 97, comma IV, D. Lgs. 267/2000).

Anche con riferimento alla nomina degli altri due componenti della Commissione di gara vi è qualcosa di non chiaro.

Gli stessi sono stati, infatti, genericamente qualificati come “tecnici esperti”, ma non si è dato conto di quali sarebbero le loro specifiche competenze in materia (v.si la citata determina dirigenziale n.105 del 9.8.2017). Oltretutto, nella stessa determina è detto che il Dott. Franzoso, ossia uno dei due “tecnici esperti” componenti la Commissione, sarebbe il “responsabile del Settore Servizi Finanziari”, quando invece tale ruolo è rivestito dal Dott. Marino.

Ma al di là di queste sbavature, che pure hanno una loro pregnante rilevanza, assai significativa appare la circostanza che il soggetto affidatario del servizio non può assolutamente essere considerato appaltatore in quanto:

tutto ciò che occorrerà per l’espletamento dei servizi (dai locali, agli arredi, attrezzature e sino alle matite) sarà fornito – come detto – dall’Amministrazione Comunale;

non assumerà alcuna alea contrattuale e/o “rischio d’impresa”, da che dovrà soltanto “prestare” e “fornire” al Comune di Manduria la manodopera, la quale – così è previsto – dovrà essere reclutata nella platea degli ex dipendenti della CENSUM e svolgerà l’attività lavorativa sotto i comandi e le strette direttive dei Funzionari Comunali.

Sembra quindi che siamo in presenza di un vero e proprio “contratto di fornitura di manodopera” (ex art. 1655 cod. civ.), che è assolutamente vietato in ambito pubblico. Nella fattispecie le norme imperative sul reclutamento del personale da parte della Pubbliche Amministrazione dicono ben altro.

Non è di poco momento rimarcare che il presunto “appaltatore” non si è esposto ai vari rischi derivanti da questa spregiudicata operazione senza guadagnarci nulla: difatti, nel quadro economico dell’offerta è indicato un utile d’impresa di circa 21.000 euro annui oltre IVA, e del pagamento delle retribuzioni dovute al personale adibito al servizio comunale. Infatti il Capitolato d’appalto è il seguente:

-costi ammortamento investimento (n.2 pc)…..€ 700,00

-costo personale ………………………………………. € 127.973,19

-stampa ed imbustamento ………………………… 50.000,00 (a rendiconto, quindi a carico del Comune)

-consulenza legale……………………………………… € 14.000,00 (per cosa?)

totale € 192.673,19

-spese generali 10% …………………………………….€ 19.267,32

totale € 211.940,51

UTILE IMPRESA ………………………………………€ 21.194,05

totale € 233.134,56

iva € 51.289,60

totale € 284.424,16 annui

E’ chiaro e lampante che l’impresa deve mettere a disposizione solo e soltanto due computer che vengono ammortizzati al costo di euro 700,00 l’anno e quindi 3.500,00 euro in cinque anni (ma quanto costano questi computer?). Il resto è solo manodopera.

Come annotazione finale, preciso che all’esito della procedura di gara, alla quale hanno partecipato otto ditte concorrenti, il “servizio” (o più esattamente: il contratto di fornitura di manodopera) è stato aggiudicato alle Associazione Temporanea d’Imprese costituito dalle ditte SINCON srl, corrente in Taranto alla via Venezia Giulia n.70, in qualità di mandataria, e SERFIN Srl, corrente in Castellaneta (TA) alla via Cheran n.60, in qualità di mandante (v.si determina dirigenziale n. 181 dell’8.3.2018). Dove la SINCON si dedica allo sviluppo di software e la SERFIN alla archiviazione di documenti. Cosa ha a che fare con i tributi? Che tipo di consulenza potranno fornire?

A nostro avviso nei fatti sin qui esposti, potrebbero essere ravvisabili gravi profili di illiceità, e pertanto ne rimetto la valutazione alla S.V. Ill.ma.

Tutto ciò che abbiamo rappresentato alla S.V. Ill.ma, con l’ausilio di più consulenze legali e tributarie, verrà portato a conoscenza delle Autorità preposte, nel momento in cui si procederà da parte dell’Amministrazione alla sottoscrizione del relativo contratto, con la chiamata in causa degli eventuali responsabili.

Con osservanza

BRECCIA Cosimo