Non si è fatta attendere la replica dell’assessore manduriano Raimondo Turco che, con un comunicato stampa, risponde alle affermazioni dei commissari contenuti in un articolo precedentemente pubblicato. Per completezza di informazione  anche in questo caso pubblichiamo integralmente quanto giunto in redazione a firma del ex assessore del Comune di Manduria Raimondo Turco. 

Egregi componenti della Commissione Straordinaria del Comune di Manduria, ho avuto modo di leggere la V/ risposta agli articoli pubblicati su “La Voce di Manduria”, su il “Quotidiano di Taranto”, su “La Gazzetta del Mezzogiorno”, su “Ciaksocial” e da RTM a proposito della gara per la realizzazione della Fiera Pessima 2019. Vi premetto anticipatamente che scopo di questo mio scritto è solo e soltanto quello di portare il mio modesto contributo all’argomento onde evitare che nel 2019 Manduria possa NON avere la sua Fiera centenaria, come già avvenuto per quest’anno. Mi limiterò, pertanto, a trattare l’argomento solo e soltanto dal punto di vista della legittimità della delibera n. 36/2019 adottata con i poteri del Consiglio Comunale. Non sono il TAR: esprimo soltanto il mio parere. Non mi farò trascinare in inutili atteggiamenti denigratori nei V/confronti ne dei tecnici che hanno predisposto il provvedimento. Ma prima di elencare i motivi che, a mio modestissimo parere, sono alla base della mia convinzione che l’atto à illegittimo, consentitemi di fare alcune precisazioni. Io, Rag. Raimondo Turco, quando la Giunta Massafra ha adottato la deliberazione n. 75 del 10 maggio 2017 non ero più assessore da un anno, 4 mesi e 9 giorni. Non potevo avere gli occhi coperti da prosciutto, anche perchè a me piacciono “le frise cu lli pummitori”. A proposito poi del problema ex ECA e di quello che la stampa ha scritto sull’argomento, vedo che siete molto bene informati. C’è un piccolo problema: in quel caso avevo ragione io, ma questi sono problemi tecnici dei quali ho parlato e dimostrato la giustezza delle mie argomentazioni in diverse occasioni. Sicuramente c’era qualcosa che non andava all’ex ECA applicata nell’anno 2013 (Se vi fa piacere vi dò dimostrazione di quello che affermo). E poi non è certo con queste argomentazioni o ironizzando sulla mia competenza che si affrontano e si cerca di risolvere i problemi.

E veniamo a parlare in termini tecnici dell’argomento, norme alla mano e con l’animo franco e aperto in quanto scopo del mio intervento è solo quello di evitare che non si faccia anche la Fiera Pessima 2019, come avvenuto per il 2018.

SEPARAZIONE DELLE FUNZIONI

Del problema ho lasciato traccia profonda negli atti pubblici del Comune di Manduria. Alla deliberazione del Consiglio Comunale di approvazione del Bilancio 2014 è allegata una mia relazione nella quale, fra l’altro, tratto anche l’argomento. Non solo, questo argomento l’ho poi ampliato con il mio lavoro “Il PEG – Piano Esecutivo di Gestione”, pubblicato da “La Voce di Manduria” nel 2017/2018.

Qui, per fare chiarezza, e onde evitare che il giorno dopo l’apertura delle buste della gara qualcuno interessato presenti ricorso e nella speranza di dare il mio modesto contributo, esplicito il mio pensiero in merito alla illegittimità della deliberazione n. 36/2018.

Sono certo che si ha consapevolezza sulla separazione delle funzioni, meno chiari, secondo me, appaiono i confini che dividono le competenze dell’apparato politico da quelle dei tecnici. Sorvolo sulla normativa che negli anni si è sviluppata sull’argomento. Arriviamo ai nostri giorni e, mio malgrado, devo citare e riportare norme che bisogna rispettare onde sperare di ridurre il contenzioso.

Premetto che la parte politica può modificare la programmazione, ci mancherebbe: la programmazione è una sua prerogativa;

-Se nel PEG non è stato indicato l’obiettivo di realizzare la Fiera Pessima 2019 è NORMALE, in quanto gli obiettivi devono essere particolari, non ripetitivi e di difficile realizzazione. E secondo Voi realizzare la Fiera Pessima2019 a Manduria è un fatto nuovo? E’ un avvenimento particolare che si effettua per la prima volta? Presenta delle difficoltà particolari?

-l’art. 107 del T:U 267/2000, stabilisce: Sono attribuiti ai dirigenti tutti i compiti di attuazione degli obiettivi e dei programmi definiti con gli atti di indirizzo adottati dai medesimi organi, tra i quali in particolare, secondo le modalità stabilite dallo statuto o dai regolamenti dell’ente:…lett. “b”) la responsabilità delle procedure d’appalto e di concorso; tralascio il resto. Evidentemente a qualcuno è poco chiaro il concetto di procedura d’appalto o di concorso.

– iconcetti elencati dal citato art. 107 sono stati ribaditi dagli articoli 3, 19 e 20 del Regolamento degli uffici e dei servizi del Comune di Manduria che vi invito a leggere;

-ancora più preciso è l’art. 23 del citato Regolamento comunale il quale stabilisce, salvo modifiche di legge successive, che: “In materia di appalti di lavori, forniture e servizi, al responsabile di servizio compete: l’indizione delle gare, l’approvazione dei bandi di gara, la presidenze delle commissioni di gara, la nomina dei membri e del segretario delle commissioni di gara ela responsabilità delle procedure di gara“;

-ed ancora, l’articolo 192, comma 1, del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 s.m.i., il quale dispone che “la stipulazione dei contratti deve essere preceduta da apposta determinazione del responsabile del procedimento di spesa indicante:

a) il fine che con il contratto si intende perseguire;

b) l’oggetto del contratto, la sua forma e le clausole ritenute essenziali;

c) le modalità di scelta del contraente ammesse dalle disposizioni vigenti in materia di contratti

delle pubbliche amministrazioni e le ragioni che ne sono alla base”;

Signori cosa altro devo dirVi per dimostrarVi che non è la parte politica che deve indicare le modalità di scelta del contraente? O pensate che ordinare al Dirigente responsabile del servizio che la gara è da effettuare con il sistema dell’offerta economicamente più vantaggiosa è un fatto politico e non un fatto di gestione? Ordinando che la gara deve essere effettuata con il sistema dell’offerta economicamente più vantaggiosa, state ordinandoal Dirigente la modalità di scelta del contraente. La cosa è , secondo me, molto pericolosa. Io mi preoccuperei;

-tariffe tassa occupazione suolo pubblico. Certo che le tariffe si possono variare e che la competenza è del Consiglio Comunale… però sono anche qui costretto a ricordare che la materia è disciplinata dal D.Lgs. 15/11/1993, n. 507, in base al quale, per i Comuni con popolazione compresa fra 30.000 e 100.000 abitanti le tariffe per la TOSAP temporanea non possono essere inferiori a euro 0,775 al mq. e non superiori a euro 4,132 sempre al mq.. Mi sembra che la tariffa proposta sia parecchio superiore a tale limite; nella delibera si parla di euro 7,00 per gli spazi esterni e di euro e di euro 90,00 a mq per gli spazi interni. Ma non solo, con la delibera si deve indicare chiaramente che si stanno modificando le attuali tariffe; ma non solo, la deliberazione deve essere inviata al Ministero delle finanze come stabilito dall’art. 13, comma 15, del D.L. n. 201/2011; ma non solo, la deliberazione deve essere pubblicata sul sito informatico come disposto dall’all’art. 1, comma 3, del D.L. 360/1998; ma non solo, la deliberazione deve essere proposta dal Responsabile del Servizio Tributi che francamente non so chi sia e non certo dal Dirigente dell’Ufficio Tecnico. Ed ancora, state attenti che nella amministrazione pubblica è norma di carattere generale che non vale il detto dei latini “ubi maior minor cessat”. Se un atto è di competenza del Dirigente E’ NULLO se viene adottato da un altro organo anche se gerarchicamente superiore; e non solo, la competenza ad effettuare la revoca spetta all’organo preposto all’adozione del provvedimento (in questo caso spetta al Dirigente revocare la delibera n.36).

Concludo porgendo i miei auguri di buon lavoro (quanto è difficile a Manduria!!! Lo so), assicurando che scopo del mio intervento è che si faccia la Fiera Pessima 2019. Non ho reconditi motivi.

Manduria 4 settembre 2018

Raimondo Turco