Manduria: Iniziative pro terremotati, Bellocchi dona medicinali

Sono passate più di 24 ore da quelle 03.36, il tempo ha scelto quell’ora per modificare per sempre il volto di un territorio che a tutto pensava in quell’attimo tranne che ad un terremoto di tale entità. La TV, i giornali e sopratutto i social media informano momento per momento sulle evoluzioni della tragedia, momenti di gioia per coloro che vengono ritrovati vivi sotto cumuli di pietre e contemporaneamente rabbia e tristezza mentre il bollettino ufficiale aggiorna in aumento il numero delle vittime accertate. Dinnanzi a tali catastrofi poco può fare l’essere umano, se non cercare di prevenire.

terremotoLa cosa che colpisce, che commuove e che ti fa sentire orgoglioso di essere ciò che siamo, nonostante tutto, è certamente la solidarietà, un’incredibile macchina che si muove in modo coordinato e ordinato con obiettivi precisi quasi fosse gestita da un manager che non esiste e che qualsiasi azienda vorrebbe. Non è importante dove vivi, ciò che fai e come lo fai, non è importante che tu sia figlio di un ministro o di un operaio, l’unico requisito per far parte della meravigliosa macchina della solidarietà è essere vivo.

terremotoLa cosa che fa immenso piacere è scoprire che anche a Manduria come certamente anche in paesi limitrofi, la sensibilità nei confronti delle persone che hanno perso tutto a causa del terremoto, è forte. Tra i vari gesti vogliamo mettere in evidenza quello della famiglia Bellocchi, titolari di farmacia a Manduria, la quale intende donare medicine a chi le proprie medicine le ha lasciate in un cassetto perchè sarebbero servite la mattina successiva per la consueta e indispensabile terapia.

Quel mattino, per molti di loro, non è stato come al solito e quel cassetto che custodiva la loro medicina ora è sepolto sotto cumuli di pietra insieme ai ricordi, alle speranze e purtroppo anche ad amici e parenti.

Lascia un commento