Presso la struttura Nuova Messapia a Uggiano Montefusco (frazione di Manduria, TA), in Via dell’Osservatorio, lunedì 11 dicembre dalle ore 16.30 alle ore 19:00, l’Associazione Ciaksocial organizza un pomeriggio alternativo per scoprire nuove sensazioni: “Dai Su, Raccontati Una Storia!”. E’ un laboratorio esperienziale di carattere teorico-pratico incentrato sulla musico-terapia ricettiva e sulla tecnica dello Storytelling per la creazione di una storia. Rivolto a bambini (dai 7 anni) e adulti, NON si tratta di un gruppo di ascolto, né di una seduta di psicoterapia o analisi di gruppo, né di un’occasione per raccontare eventi intimi, ma è solo un momento di gioco e svago.

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L’arte della narrazione ci ha permesso di conoscere storie che, seppur distanti nel tempo, talvolta ci hanno proposto un’idea, ci hanno trasmesso un insegnamento, ci hanno incoraggiato. Ci hanno emozionato e ci hanno fatto sognare ad occhi aperti, grazie soprattutto alla capacità di astrazione che è una peculiarità dell’uomo. Pensiamo, ad esempio, ai graffiti preistorici e al ruolo che questi hanno avuto, nella storia della comunicazione, ancor prima dell’avvento della scrittura. E ancora alla narrazione del Mito che ha dato origine a figure, a noi cronologicamente più vicine, come i cantastorie e i giullari che, attraverso linguaggi più complessi, hanno reso multimediale il racconto, divertendosi e facendo divertire attraverso una forma d’espressione che ha fuso i linguaggi della musica, del corpo e della parola arricchita con figure retoriche come la metafora, offrendo al fruitore la possibilità di “osservare i contenuti verbali”. Di vedere le parole.

La capacità di raccontare comporta la stimolazione della neocorteccia, ovvero la porzione di corteccia cerebrale che rappresenta il 90% della superficie cerebrale totale e che è deputata allo sviluppo filogenetico dell’uomo. Raccontare non è semplicemente una funzione vitale, ma facilità l’apprendimento, stimola l’attenzione e rafforza la memoria. Delle 4 onde cerebrali che scandiscono il ritmo della Vita (Tetha, Alfa, Beta e Gamma) il racconto stimola l’attività delle Onde Alfa relative all’attività del rilassamento cosciente, abbassando il livello di stress. Ciò rende l’arte del raccontare uno dei principali strumenti socio-educativi. Raccontare una storia della quale si è autori procura una persistente sensazione di piacere che è la naturale conseguenza di un ri-equilibrio energetico… E inoltre fa tanto ridere tonificando addominali e zigomi 🙂

Per partecipare al laboratorio è sufficiente inviare una mail a stefanofistetto80@gmail.com con oggetto: LAB RACCONTO, indicando nome, cognome (età solo per utenti minorenni). Al laboratorio potranno partecipare massimo 20 persone. Per maggiori informazioni: 393.16.58.669

Autore e conduttore del laboratorio è il manduriano Stefano Fistetto.

Stefano studia Decorazione presso l’Accademia della Belle Arti di Lecce e si diploma nel 2008 sotto la guida del docente di cattedra Giuseppe Lisi. Durante la permanenza a Lecce partecipa a diverse iniziative tra cui un masterclass sulla cromoterapia mediante colori di origine minerale tenuto dall’artista tedesco Helmut Dirnaichner e a diverse mostre d’arte organizzate da diversi enti, tra cui la Confindustria e il Comune di Guagnano, e curate dal critico d’arte Toti Carpentieri. Tra il 2003 e il 2006 cura tre mostre d’arte patrocinate dal Comune di Manduria (NUMEROZERO Arte Contemporanea). Nel periodo successivo agli studi si trasferisce a Torino dove approfondisce l’interesse per la musica partecipando a vari seminari sulla produzione della laptop music alcuni dei quali tenuti dal musicista Max Casacci. Successivamente si trasferisce a Roma e qui approfondisce la psico-acustica presso il Saint Louis Music College. Nel 2014, dall’incontro con il M° Roberto Baldassari, inizia un percorso attraverso il teatro come oggetto mediatore per l’esperienza di integrazione tra persone caratterizzate da diverse abilità attraverso. Nel 2015 debutta come attore nello spettacolo “Verso il flauto Magico” tratto dall’opera “Il flauto magico” di Mozart. Nel 2016 collabora all’adattamento del testo di Aristofane “Le donne al Parlamento” per la realizzazione e la messa in scena dello spettacolo “Le Donne al Baobab” diretto dal M° Baldassari, con le scenografie di Danièle Sulewic e le musiche di Francesco Santalucia, nell’ambito delle iniziative del TiCTeatri in Comune. Oggi l’artista, in continua formazione, fonde tutte le arti in un linguaggio multicanale coadiuvato dal corpo, attraverso il Medoto Fux, la musica, con il Metodo Benenzon e l’immagine attraverso la Foto-terapia di Judy Weiser. Oggi è assistente alla regia nella compagnia teatrale integrata “Il Cerchio Teatro” coordinata dall’associazione Dieghesis Teatro e dal CARIS (Commissione d’Ateneo per l’Inclusione degli Studenti con Disabilità e DSA) presso la Facoltà di Ingegneria dell’università Tor Vergata di Roma. Inoltre conduce diversi laboratori di arte-terapia.

DAI SU, RACCONTATI UNA STORIA!