Di seguito il comunicato stampa di Manduria 5 Stelle:

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E’ da diversi giorni ormai che gli animi di molti cittadini di Manduria sono stati turbati dal ricevimento delle notifiche dei verbali di contestazione, elaborati dalla sezione Forestale Arma dei Carabinieri e l’ufficio Fitosanitario, per la mancata pulitura dei terreni agricoli di proprietà.
I verbali di contestazione rientrano nel campo di applicazione delle misure di contenimento della diffusione della xylella fastidiosa (il famoso batterio che sta insidiando i nostri uliveti) e fa riferimento alla DGR n. 1999 del 13/12/2016 che intimava a tutti i proprietari di terreni agricoli, ricadenti nelle zone infette, le “buone pratiche” agricole.
Fin qui tutto bene e legittimo! Infatti chi non ha ottemperato alle disposizione di cui sopra è giusto che sia stato multato in quanto inosservante delle disposizioni contenute del D.Lgs. 214/2005 art. 50 comma 1 e dalle prescrizioni del DGR 1999/2016, ma la sollevazione di molti concittadini sta avvenendo su un altro aspetto, che è quello della “ratio” della sanzione che colpisce in modo indiscriminato tutti i proprietari del medesimo terreno a cui è stato elevato verbale di contestazione.
Risulta infatti, per la verità molto strano, che su tutti i terreni che hanno riportato diversi proprietari (spesso accade perché legati a eventi successori) siano stati multati con la stessa sanzione amministrativa che va da un minimo di € 500,00 ad un massimo di € 3.000,00 ad erede/proprietario per un totale, spesso, di decine di migliaia euro per terreni che in realtà hanno un valore inconsistente, cosi che il valore della sanzione risulta abnorme rispetto al valore commerciale del terreno.
La situazione è paradossale, e sinceramente ci chiedevamo se ci fosse un errore di interpretazione nei vari verbali, che sono stati invece confermati nella loro assoluta sproporzione di valori dagli organi preposti.
L’applicazione di dette sanzioni, in particolare nel caso di proprietà ripartita tra diversi soggetti,  ci sembra alquanto fuori da ogni logica.
Tale situazione sta provocando un una pioggia di ricorsi, che oltre a far gravare ulteriori spese su di un settore economico, quale quello agricolo, che soffre già per diversi motivi, non risolve certo il problema della diffusione del batterio della xylella, procastinando in realtà il problema nel tempo e, molto probabilmente, rendendo inefficaci le misure che invece vorrebbero arginare il problema e gravando ulteriormente sulle tasche dei cittadini meno facoltosi, che spesso avendo ereditato quote di terreno e che non hanno alcuna possibilità decisionale sulla conduzione del terreno in questione. E’ veramente il caso di dire che è una sanzione che si abbatte come una scure sui cittadini spesso incolpevoli.
Il gruppo locale di Manduria 5 Stelle ha subito informato in questi giorni i propri portavoce in Regione per chiedere chiarimenti, e se possibile una rettifica del modo di attribuzione delle sanzioni.
Auspichiamo inoltre che gli uffici regionali di competenza facciano tesoro di questa nostra osservazione e trovino la soluzione per applicare la sanzione in modo più equo, considerandola ripartibile tra tutti i comproprietari del medesimo terreno sanzionato.
Non vorremmo pensare che le contestazioni inflitte siano solo l’ennesimo tentativo per fare cassa ai danni dei più deboli. Si alla sanzione, no alla vessazione!!!

Manduria 5 Stelle