I Carabinieri della Stazione di Lizzano hanno dato esecuzione all’ordinanza di applicazione di misura cautelate emessa nei confronti di MOTOLESE Giuseppe 28enne, PETRAROLI Ubaldo, 32enne e MELE Giuseppe, 27enne, tutti pregiudicati lizzanesi, ritenuti responsabili di concorso in rapina, furto aggravato, ricettazione e resistenza a Pubblico Ufficiale.

Giuseppe Motolese

Le indagini hanno permesso di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico dei predetti e inerenti a:

–  una rapina avvenuta il 15 novembre 2017 a Grottaglie, quando due soggetti travisati, fecero irruzione in un bar e, dopo aver minacciato la titolare, si impossessarono del denaro contenuto nel registratore di cassa e di un dispositivo cambiasoldi. I due, terminata l’azione delittuosa, si dileguarono a bordo di una Fiat Uno, facendo perdere le proprie tracce. Le successive indagini, hanno consentito, all’esito dell’esame delle immagini del sistema di video sorveglianza presente nel bar, degli indumenti rinvenuti all’interno dell’auto rubata e di quelli rinvenuti e sequestrati presso l’abitazione del PETRAROLI, di raccoglie gravi indizi di colpevolezza nei confronti di quest’ultimo e del MOTOLESE.

–  un furto avvenuto il 27 novembre 2017 a Maruggio (Ta), quando due soggetti travisati, utilizzando come ariete una Fiat Uno rubata poco prima, distrussero la vetrata di un bar, ubicato all’interno di un’area di servizio Q8, impossessandosi del registratore di cassa. Anche in questo caso, le indagini incentrate principalmente sull’acquisizione dei filmati delle telecamere presenti all’esterno della stazione di servizio e nei pressi dell’abitazione del proprietario dell’auto rubata hanno consentito di accreditare gravi indizi, nei confronti del MOTOLESE e del MELE.

Ubaldo Petraroli  

L’ordinanza è stata notificata ai tre lizzanesi presso il Carcere di Taranto dove si trovano già reclusi, il MOTOLESE ed il MELE, in quanto arrestati dai Carabinieri di Manduria nell’ambito dell’operazione “Fulmine”, mentre il PETRAROLI, già arrestato dai Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Manduria per evasione.

Giuseppe Mele