Di seguito comunicato stampa del consigliere del Comune di Lizzano, Angelo De Lauro, gruppo di Forza Italia.

Il 10 giugno 2018, dopo il risultato delle elezioni amministrative, il popolo di Lizzano veramente pensava che si poteva cambiare, esaudire e risolvere ogni problema del paese, cosi di colpo e in un attimo come avevano recitato in campagna elettorale tutti i candidati della lista “Alternativa” del sindaco D’Oria.

“A distanza di due mesi, di occasioni per dimostrare quanto promesso l’amministrazione e il sindaco D’Oria ne hanno avute, ma con risultati scarsi e poco credibili. Il Cambiamento promesso, ad oggi, si è materializzato solo attraverso atti e ordinanze deliberati e modificati nel giro di ventiquattr’ore, come la chiusura al traffico nel centro storico con blocchi di fioriere, rimosse il giorno dopo insieme ad una nuova ordinanza”.

“Dopo una campagna elettorale denigratoria e offensiva, soprattutto nei confronti degli amministratori uscenti, le prime emergenze di questo paese, sono state affrontate con superficialità e leggerezza.

“Per anni sono stato nell’occhio del ciclone soprattutto dall’attuale Vicesindaco Morelli, che non ha mai perso tempo per postare foto e denigrare in consiglio il mio ruolo di amministratore e dell’intera amministrazione Macripò”.

Per dieci anni ho partecipato alla vita amministrativa di questa paese, ma mai e poi mai ci sono stati atti, atteggiamenti o ordinanze del Sindaco che abbiamo messo in cattivo luce l’intera comunità”

“Mi riferisco in particolare all’ordinanza sindacale con la quale il Sindaca D’Oria ha proclamato lo stato di Lutto cittadino nella giornata del 9 agosto, gesto rispettabilissimo per ricordare la tragedia che ha colpito una bambina di soli due anni e la sua famiglia, morta per un incidente sul nostro litorale mercoledì.

Il Sindaca, con un atto successivo al primo emesso in prima mattinata, ha ordinato che il lutto fosse a tempo, ossia non dell’intera giornata, ma dalle nove del mattino alle venti di sera.” Mi dissocio da questa decisione, che avevo apprezzato sul nascere, in quanto non si può decidere che una giornata di lutto cittadino si sospenda ad un certo orario, solo per permettere ad alcune attività del centro storico, di svolgere le manifestazioni in programma sena rinviarle.”. Mi chiedo: dove sta il rispetto per questa famiglia e per il dolore della perdita di una bambina piccola? Dove sta il rispetto di una comunità che si è vista deridere di una decisione del primo cittadino, che di professione è anche una pediatra, noncurante del fatto che anche al prefetto e al sindaco di Villa Castelli sono state inviate le ordinanze

“Non può questa amministrazione e il Sindaco strumentalizzare la morte di una bambina, non l’accetto in primis come consigliere ma soprattutto come cittadino e uomo. il Sindaco deve ricordarsi che quando riveste il ruolo di primo cittadino deve prendere decisioni che non devono mettere in cattiva luce l’intero paese”.

Circa l’operato dell’amministrazione, oltre a ricordare che la marina di Lizzano non è adeguatamente pulita e le buste stracolme di immondizie sostano accumulate sulla strada fino a tardi, che il Sindaco attribuisce a complotti contro la sua amministrazione ogni atto vandalico che viene fatto nel paese, mi preme sottolineare che anche l’abusivismo è un fenomeno che sta si sta divulgando incontrollato e sotto gli occhi di tutti amministratori compresi.”

In riferimento a questo, “ho presentato insieme al capogruppo di Forza Italia in consiglio, un’interrogazione consiliare, in cui viene chiesto se corrisponde al vero che l’attuale assessore al commercio, il sig. Michele Rizzo, durante la festa patronale di san Gaetano, abbia svolto attività di vendita di panini con uso di braci in un luogo pubblico non autorizzato e senza permesso. Se ciò corrispondesse al vero, abbiamo chiesto che gli vengano revocate immediatamente le deleghe e che si dimetta, poiché non è possibile che chi deve garantire la legalità e le regole sia il primo a non rispettarle.

Spero che per il bene del paese, quest’amministrazione e il Sindaco inizino a lavorare seriamente e abbandonino l’arroganza e la presunzione che li caratterizza, iniziando a costruire seriamente dal programma amministrativo per il quale sono stati eletti.