L’esercizio fisico riduce il colesterolo (LDL)

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Le raccomandazioni dietetiche per ridurre le concentrazioni di LDL (colesterolo cattivo) nel sangue devono essere associate all’esercizio fisico, in quanto quest’ultimo svolge un ruolo di ugual importanza. Pertanto, bisogna fare riferimento all’importanza dell’esercizio fisico sul proprio stato di salute. E’ stato dimostrato che una regolare attività fisica è essenziale per migliorare i fattori di rischio cardiovascolare (pressione arteriosa, lipidemia e glicemia), e riduce anche il rischio di sviluppare altre malattie croniche come il diabete, l’osteoporosi, l’obesità, la depressione ed il cancro della mammella e del colon.

L’esercizio fisico, regolarmente svolto, incrementa l’HDL (colesterolo buono) e diminuisce i trigliceridi, e l’incremento del dispendio energetico si correla con un miglioramento dei livelli di colesterolo totale e di colesterolo LDL, sebbene di minor entità. Queste variazioni della lipidemia si verificano sia subito dopo esercizio fisico, che dopo averlo svolto regolarmente nel tempo. Il colesterolo HDL aumenta dal 4 al 43% dopo un esercizio fisico moderato. Il miglioramento dell’HDL non sembra essere correlato al tipo di esercizio fisico, ma piuttosto ad una correlazione dose-risposta tra i chilometri effettuati di camminata o jogging a settimana e l’incremento dei livelli di HDL. Inoltre, anche senza variazione del colesterolo LDL plasmatico, è stato dimostrato un aumento delle dimensioni delle particelle LDL con ovvia riduzione delle LDL piccole, dopo attività fisica con footing di intensità moderata.

L’esercizio fisico, quando viene associato a dieta ipolipidica aumenta gli effetti positivi della dieta sul quadro lipidico. Pertanto, l’attività fisica è indicata sia alla popolazione generale che ai pazienti dislipidemici, nei quali è indicato un programma di esercizio fisico regolare di tipo aerobico, di 40-60 minuti, per almeno 5 giorni la settimana.

 

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