La storia di un Angelo

Angelo, questo è il nome che normalmente viene attribuito ad un essere biblico, nel nostro caso è il nome proprio di una persona e più esattamente di un bambino, bambino che oggi non c’è più, strappato ai genitori a soli 13 anni. Angelo vive ancora, forte e sorridente negli occhi della sua famiglia. E’ facile rivederlo negli occhi della mamma, Primula Dinoi, questo il nome della giovane donna che ha già nel cuore un dolore così grande che se non riuscisse a trasformarlo in energia probabilmente la ucciderebbe.

Primula Dinoi

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Abbiamo conosciuto questa gentile signora con suo marito e il suo bambino, in occasione della registrazione di una puntata di “Sconfronto” in cui è emersa tutta la forza di questa famiglia che ha affrontato in un modo straordinario quella che era la malattia del figlio tredicenne che lo ha portato alla morte.

Oggi i genitori di Angelo sono impegnati nel sociale, raccolgono fondi da destinare ai malati come il loro bambino ricoverati dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce. Venerdì 9 e sabato 10 settembre si terrà una manifestazione di raccolta fondi nella zona industriale di Manduria al centro campo Memmi, in via Acclavio.

“Angelo vive attraverso di noi – commenta con grande forza mamma Primula – creando questi eventi lo sentiamo presente, è come continuare a vivere con lui. Inoltre, – continua Primula – raccogliere fondi da destinare all’Associazione “Per un sorriso in più”, è anche un motivo per ringraziare la nostra dottoressa Titti Tornasello dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce reparto oncoematologico, che con tanto amore si occupa di questi bambini come fosse una mamma”.angelo

Un “Mini torneo di calcetto…con Angelo” ed un un momento di festa, saranno motivo della raccolta fondi nata sotto il nome di quell’angelo che è passato probabilmente dall’essere un nome proprio di persona ad un essere biblico.

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