Inaugurazione della Rete Museale dedicata all’Uomo di Altamura

Oggi, 30 marzo, si è inaugurata la Rete Museale dedicata all’Uomo di Altamura, il Neanderthal più importante del mondo, il più antico dal quale sia stato estratto il dna arcaico.

L’Uomo di Altamura è stato scoperto nel 1993 nella grotta di Lamalunga. Uno scheletro umano adulto ricoperto di calcare che negli anni lo ha protetto. Tra le varie ipotesi avanzate circa i motivi della morte dell’uomo in grotta, la più accreditata è quella che propone la sua caduta nella grotta durante la caccia. Impossibilitato a venirne fuori, fu poi trasportato dal movimento delle acque sotterrane, nella cavità carsica, rimanendo incastrato tra le stalattiti e sommerso dall’acqua. 

Presso il Museo Archeologico è esposta la riproduzione realizzata dai paleo-artisti olandesi Adrie e Alfons Kennis, sulla base delle informazioni ottenute dagli archeologi. La sua statua in silicone, mostra un uomo alto non più di 1 metro e 65, con la fronte sporgente, un naso molto grande e la testa leggermente allungata posteriormente. “Ciccillo”, come è stato ribattezzato dagli archeologi, ha barba, baffi e capelli lunghi.

Le tre sedi (Palazzo Baldassarre, Centro visite di Lamalunga e secondo piano del Museo Nazionale Archeologico con una sezione dedicata al Paleolitico della Puglia e all’Uomo di Altamura), si candidano a diventare uno dei Musei più visitati di Puglia e Basilicata. La Rete Museale sarà aperta al pubblico da venerdì 31 marzo.

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