Inaugurato il Museo a Manduria, l’on. Dorina Bianchi: “Dobbiamo essere più orgogliosi del nostro territorio”

Ieri pomeriggio è stato inaugurato, nel suggestivo e bellissimo ex Convento degli Agostiniani, il nuovo polo museale: “Manduria, terra di Messapi”. A tagliare il nastro il Sottosegretario di Stato ai Beni Culturali, l’on. Dorina Bianchi, alla presenza anche della Soprintendente ai Beni Archeologici per le province di Lecce, Taranto e Brindisi Maria Piccarreta e la responsabile della Soprintendenza Beni Archeologici per Taranto Laura Masiello

Tanti i reperti in mostra e migliaia ancora nei magazzini, sempre all’interno degli Agostiniani. Un percorso museale che risponde a quelle che sono le moderne tendenze dell’archeologia, grazie oltre alla Soprintendenza, anche alle collaborazioni con l’Università del Salento e con il CNR che sta conducendo delle analisi sui materiali in mostra che daranno dei risultati anche su quella che era la vita quotidiana e l’alimentazione dei messapi. Risultati che verranno esposti in un pannello all’interno del Museo.

“Per me è una grande gioia essere qui, – afferma l’on, Dorina Bianchiho imparato ad amare questa terra grazie a degli amici che me l’hanno fatta conoscere e pian piano me ne sono davvero innamorata. Quest’estate ho avuto il piacere di fare un giro nella città di Manduria e di  visitare questo museo quando ancora non era aperto al pubblico” ed oggi, così come promesso durante quella visita ad agosto, era qui ad inaugurarlo. 

“Dopo il Veneto, – continua l’onorevoleè sicuramente la Puglia la regione che cresce di più a livello turistico perchè è riuscita a mettere insieme la cultura, la bellezza dei paesaggi, il cibo, il racconto di se stessa. Il turismo è un settore che per i prossimi 30 anni non avrà crisi. Abbiamo il problema di gestire questo settore e di far in modo che  valorizzi tutti i nostri territori. Noi stiamo lavorando sui centri come Manduria – continua Dorina Bianchi – perchè rappresentano la cultura del nostro paese e perchè hanno delle realtà importanti che possono attirare un turismo conveniente perchè sostenibile. Un turismo che non è bello soltanto per chi ci arriva ma bello perchè migliora le condizioni di vita degli abitanti del posto. Uno dei  nostri attrattori è proprio la cultura, sono proprio i musei i cui visitatori si sono quadruplicati in questi mesi. Dobbiamo essere consapevoli del nostro enorme patrimonio storico, artistico e dobbiamo saperlo raccontare. Pochi sanno che i marchi più importanti nel mondo sono 3: la Coca Cola, la Visa e l’Italia, con la differenza che i primi due spendono tanti soldi per fare marketing e noi no. Quindi dobbiamo approfittare, dobbiamo essere consapevoli di quello che noi rappresentiamo nel mondo. Noi parliamo sempre tanto male dell’Italia, – conclude l’onorevole – dobbiamo imparare, invece, ad essere più orgogliosi e più consapevoli della grandezza che noi sappiamo esprimere all’estero perchè noi siamo percepiti, negli altri Paesi, come una super potenza culturale e di questo dobbiamo andarne fieri”. 

Roberto Massafra, soddisfatto del risultato ottenuto, ringrazia l’onorevole Dorina Bianchi per la sua presenza e la Soprintendenza per aver saputo insieme superare le criticità che di volta in volta emergevano ed arrivare all’allestimento e all’inaugurazione di questo Museo.

Mimmo Lariccia confessa di aver detto una bugia dicendo che il Museo sarebbe stato inaugurato il 24 maggio. “In realtà – racconta Lariccia – quella era la data del compleanno del sindaco. Me la sono inventata per spronare i nostri uffici che dormivano. Ricordo – continua Mimmo Lariccia – che da quando iniziai a fare l’assessore mi fu detto che dopo pochi mesi si sarebbe inaugurato il Museo. Allora il dirigente era l’ing. Pescatore, ora abbiamo un altro dirigente ma il Museo ancora non si inaugurava. Da qui la mia data inventata che ha sortito l’effetto voluto e siamo qui oggi, finalmente, ad inaugurarlo. La storia che abbiamo nascosta tra quelle mura, – conclude Lariccia – probabilmente ci darà tante soddisfazioni se tutti gli operatori del turismo sapranno lavorare insieme buttando via i rancori che non servono a niente, cerchiamo di costruire non di demolire”.

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