Il Sindaco di Manduria: “Il clima di veleno crea danni alla Città”

Mozione di sfiducia al Sindaco a firma di 10 consiglieri comunali che manifestano il venir meno del rapporto fiduciario con il primo cittadino. Per approvare la mozione occorrerà il voto favorevole di almeno 13 consiglieri. Un’approvazione, da parte del Consiglio Comunale, della mozione di sfiducia, oltre alla decadenza di tutti gli organi amministrativi causerebbe il commissariamento del Comune al quale verrebbe affidata l’amministrazione dell’Ente fino alle prossime elezioni previste tra una decina di mesi.

Intanto il Sindaco Roberto Massafra dichiara: “Non riesco a capire le motivazioni di questa sfiducia, di questo clima avvelenato che crea solo danno alla Città. Siamo in procinto di far partire le progettazioni per i finanziamenti europei – continua il Sindaco – tra cui la progettazione riguardante la pubblica illuminazione che inserisce Manduria in un circuito intercomunale; il finanziamento di 5 milioni di euro per ristrutturare lo stabile del Comune; la progettazione per la rigenerazione urbana che riguarderà interventi importanti sia sulle marine, sia sulla Città. Tutte e tre linee guida strategiche importanti per la Città e che faranno vivere di rendita la prossima amministrazione. Che senso ha, – ribadisce il sindaco – nel momento in cui ci sono tutte le condizioni per poter arrivare ad ottenere questi finanziamenti per questi interventi alla Città, ritirarsi, far cadere l’Amministrazione affidando la gestione ad un commissario che non porterà avanti questi progetti per i quali non si farà più in tempo a farli per diversi anni. Così come è accaduto con le precedenti amministrazioni di cui la prematura caduta e conseguente commissariamento ha impedito al Comune di Manduria di poter presentare delle progettazioni tali per poter ottenere dei finanziamenti per migliorare la Città”.

“Molti di quelli che hanno firmato la mozione di sfiducia oggi, – continua Roberto Massafra – sono gli stessi che hanno mandato a casa le amministrazioni precedenti sia quella di Massaro, sia quella di Tommasino. Coloro i quali si stanno mettendo a favore del partito del commissario non vinceranno le prossime elezioni. il prossimo sindaco di Manduria – conclude – non sarà nessuno dei firmatari di questa mozione con la quale si rendono responsabili della caduta prematura dell’amministrazione”. 

 

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