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Il 28/09/1934  nasce a Parigi  l’irresistibile sex symbol degli anni Cinquanta e Sessanta, l’attrice e cantante Brigitte Bardot. Incredibilmente bella ed esplicitamente sensuale, con gli occhioni da gatta, i capelli arruffati, un sorriso fresco e curve da pin-up, lo sguardo dolce, le famosissime labbra coperte da un rossetto invitante… folgorano il regista Roger Vadim che perde la testa per questa sedicenne all’apparenza ingenua ma di cui ammira “la voglia infinita di avventura e la curiosità sessuale”. Vadim vuole sposarla ma quando i genitori le proibiscono il grande passo, lei mette la testa in un forno acceso e sono gli stessi familiari a salvarla. I due riescono a sposarsi nel ’52 ed è proprio Vadim a lanciarla nel mondo del cinema. La sua ascesa è straordinaria ricevendo  nel corso della sua carriera numerosi riconoscimenti come miglior attrice.

Al primo matrimonio ne seguono altri tre, frammentati da una lunga serie di relazioni, si dice che abbia avuto più di 100 amanti. L’attore Jacque Charrier diventa il suo secondo marito e il padre del suo unico figlio, Nicholas, da lei non desiderato perché si riteneva non matura per crescere un figlio.

Brigitte Bardot con suo figlio Nicolas a Parigi, nel 1960 (AP Photo)Un ammiratore, il magnate tedesco Gunter Sachs, le copre la casa di Saint Tropez di rose lanciate da un aeroplano e diventa, ovviamente, il suo terzo marito. Per ultimo Bernard d’Ormale, un’unione a tutt’oggi molto forte con il quale ha indubbiamente vissuto il più duraturo dei suoi matrimoni.

Con il successo  arriva puntualmente anche la depressione che  la porta a quattro tentativi di suicidio. Brigitte ha seguito sempre un ideale ma ha dovuto fare i conti con le insidie della vita. Uno spirito libero che in nessun modo può essere imbrigliato.

Come le vere leggende, preferisce ritirarsi dalle scene alle soglie del suo quarantesimo compleanno,   prima che i segni del tempo comincino a sfiorare il suo fisico. Ma prima di ritirarsi a vita privata, regala l’ultima provocazione posando nuda sull’edizione italiana di Playboy.

BBQuando finalmente dice basta, la nuova libertà la rende confusa, disorientata, inizia a soffrire di solitudine e si dedica a tempo pieno alla salvaguardia degli animali. Nel 1986 crea la “Fondazione Brigitte Bardot per il Benessere e la Protezione degli Animali” , che finanzia con 3 milioni di franchi raccolti vendendo all’asta i suoi gioielli e altri oggetti personali.

Per lei oggi la vita della star è un ricordo lontano, non si riconosce più nelle immagini la BB di un tempo, ora l’ottantenne tutta rughe ma ancora glamour e piena di vitalità, è avvolta in abiti pratici e quasi sempre in nero, i capelli non tinti raccolti in un grande chignon, non si cura più di tanto del proprio aspetto fisico, rifiutando di sottoporsi a interventi di chirurgia estetica. Accetta gli acciacchi dell’età e il fisico appesantito, anche se il sorriso non ha perso la bellezza di sempre. Cammina appoggiandosi a un bastone e spesso l’artrite la costringe a ricorrere a una sedia a rotelle. Abita alla Madrague, un’appartata tenuta fuori Brigitte BardotSaint-Tropez, di sua proprietà da oltre cinquant’anni, immersa in una vegetazione di canne, lavanda e pini marittimi. Di lei è sicuramente rimasto lo spirito ribelle: in una lettera aperta pubblicata da un paio di quotidiani francesi chiede direttamente al presidente di accettare le richieste per cui si impegna da sempre: l’abolizione dei mattatoi per cavalli e la cancellazione della macellazione tradizionale. Una sfida: “Se non le otterrò prima di morire dovrò dedurre che ho fallito la mia vita”.