Il Giardino dei Tarocchi: il primo parco italiano ispirato a Gaudì

giardino_dei_tarocchi_01E’ italiano il primo parco ispirato al meraviglioso Parc Güell di Antoni Gaudì. Si chiama il Giardino dei Tarocchi, situato a Garavicchio in Maremma, al confine tra la Toscana ed il Lazio. A realizzarlo è stato l’artista francese: Niki de Saint Phalle che autofinanziandosi, ha portato avanti questo progetto fino al giorno della sua morte. Nel 1955, dopo aver visitato il Parc Güell a Barcellona, ispirato a Gaudì, Niki decise di dar vita in Italia, ad una struttura altrettanto prestigiosa utilizzando: specchi, ceramiche ed oggetti ritrovati. Grazie all’incontro con Marella Caraciolo Agnelli ed i suoi fratelli, che gli donarono un terreno a Garavicchio, nel 1993 Niki iniziò il suo grande progetto. Così, il “Giardino dei Tarocchi” iniziò piano piano a prendere vita. Niki lavorò alle varie statue dei tarocchi destinate al parco senza sosta, impiegando tutte le sue energie sia mentali che economiche e, nel 1998 venne finalmente inaugurato. Qualche anno dopo, a causa di una grave malattia, Niki de Saint Phalle si spense in California lasciando incompiuto un labirinto, anch’esso destinato ad arricchire il suo amato parco. Ad oggi, il “Giardino dei Tarocchi”, ricopre circa due ettari di terreno e al suo interno conta ben 24 sculture ispirate agli Arcani e allo stile gaudiniano. Queste opere d’arte sono collegate tra loro da sentieri di cemento, sopra i quali si possono notare scritti: pensieri, memorie e citazioni dell’artista francese. Un luogo a dir poco magico, da mozzafiato per i tanti visitatori che vi si recano per ammirarlo.

mg_1724La prima cosa che colpisce il visitatore è la Piazza Centrale, un anfiteatro da cui si dipartono altissime sculture molto colorate. Ma l’opera più importante di tutte, presente nel “Giardino dei Tarocchi” è l’Imperatrice, che al suo interno custodisce gelosamente una regale abitazione con pareti rivestite interamente con frammenti di specchi veneziani.

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