collina delle ninfeSi chiama “Collina delle ninfe e dei fanciulli” e si trova a Giuggianello, a pochi chilometri da Lecce. Un luogo ricco ancora di tradizione e mistero, per certi aspetti anche magico. Sul posto, numerosi Dolmen e Menhir, che denotano la sacralità del luogo. Perché in passato, le popolazioni antiche erano solite posizionare questi enormi monoliti solo in posti ricchi di energia mistica. Questa collina deve il suo nome ad episodi misteriosi, diventati leggende, che affascinano ancora oggi.

Si deve allo scrittore Nicandro di Colofone, vissuto nel II sec. a.C , il racconto che su questa collina, nei pressi delle rocce sacre, apparissero ninfe danzanti ammirate da giovani pastori messapi. “Un giorno -racconta Nicandro- i giovani si rivolsero alle ninfe, sfidandole a danzare. I fanciulli messapici non avevano intuito che quelle erano creature divine; e così ignari, iniziarono a muoversi in modo rozzo da pastori quali erano. Le fanciulle invece, danzarono con grazia ultraterrena, e vinsero la sfida”. La leggenda narra che le ninfe, punirono i giovani per la loro presunzione, trasformandoli in alberi, per l’eternità. E’ da questo magico racconto, che il luogo coi suoi vecchi ulivi secolari, trae il suo nome.ninfe-e-messapi

Trasmessa di generazione in generazione, per mettere in guardia coloro che volessero provare a minacciare la sacralità della collina, questa storia è giunta fino a noi. Infatti fino a qualche decennio fa, i contadini impedivano ai loro figli, di recarsi alla collina delle ninfe, per paura che delle fate potessero stregarli. Ci sono poi storie, che narrano di una strega che si aggirerebbe in questi luoghi, lanciando su chiunque terribili anatemi. Avvistamenti di sfere luminose fra la ricca vegetazione del posto, e testimonianze di chi ha udito canti e pianti fanciulleschi. All’ombra dei massi sacri della collina delle ninfe, pare che lo stesso Ercole abbia compiuto una delle sue dodici fatiche contro i giganti Leuterni. In ogni caso, che si tratti di suggestione oppure no, questi aneddoti fanno sognare, mantenendo vivo il ricordo di un passato che altrimenti si sarebbe perso nelle pieghe del tempo.