Galaxy Quest

gqGalaxy Quest” di Dean Parisot (Usa 1999)
attori protagonisti:
Tim Allen, Sigourney Weaver, Alan Rickman.

Cos’è che fa divenire un film cult ? E ancora cos’è un fandom e chi sono i cosplayer e poi, come si fa a capire chi è un nerd ? Tutto questo florilegio di termini che possono apparire, a più di qualcuno, arcani, postmoderni e figli dell’ipertecnologia attuale, in realtà esistono da oltre 50 anni e rappresentano gruppi umani e tendenze delle cosiddette “sottoculture” che altro non sono che Cultura Pop alla sua massima espressione. Tornando al film cult (di cui sopra), Galaxy Quest, pellicola sci-fi comedy riuscitissima di Dean Parisot del 1999, riesce, in modo brillante, a farvi fare un immersione totale nel mondo appunto dei nerd, dei fandom e dei cosplayer, riuscendo in più ad essere l’unica e più raffinata parodia-omaggio, senza nessuno scopo sarcastico, della saga televisiva (e relativi film, ad oggi, ben 12, il 13° è in arrivo l’estate prossima, in corrispondenza coi festeggiamenti del cinquantenario) fantascientifica più longeva e popolare al mondo: Star Trek. A chi non conosce la saga in questione (e vale per qualunque altra saga, come ad esempio quella di Star Wars) è quasi impossibile raccontarne la storia e/o spiegarne l’attaccamento, direi “religioso”, dei fan, figuriamoci spingerli alla visione di una parodia come è, appunto, Galaxy Quest. Se ne deduce che, per apprezzare il film, bisogna aver visto un minimo di 20/30 puntate e almeno 2/3 dei film dell’epica saga roddenberriana, altrimenti è proprio dura; in ogni caso, anche da neofiti, provateci, Galaxy Quest è comunque una commedia spaziale, tra le più godibili mai realizzate. Con un cast di prim’ordine, il film, ci spiega, con grande rispetto, il fandom dei trekkers (che nella finzione sono ovviamente quelli di Galaxy Quest), il tutto in un susseguirsi scoppiettante di trovate geniali, come gli alieni che vanno alla convention e vengono scambiati dall’attore protagonista (Tim Allen/ Jason Nesmith / Comandante Taggart) per dei semplici fan e tutti gli incredibili equivoci che ne scaturiscono, con tanto di avventura “galattica alla Star Trek” che diviene, per gli stanchi e demotivati attori dell’equipaggio della finzione, un’occasione per vivere “sul serio” le fantastiche storie da loro interpretate in tanti anni in TV. Finzione e reale che si mixano sino all’ultima scena, sino all’apoteosi finale. Galaxy Quest per un trekker è, di sicuro, godimento allo stato puro, per chi non lo sia, invece, può essere davvero lo stimolo giusto per approcciarsi ad una delle serie TV che ha cambiato l’idea stessa di science fiction e ispirato, con il suo immaginario tecnologico, il mondo reale, quasi plasmandolo a sua immagine e somiglianza. In ultimo e in anteprima, una ghiotta notizia: i fan di Galaxy Quest negli anni, sono divenuti talmente tanti che, forse, a breve, dal film se ne farà una vera serie TV e poi magari un altro film. Dove finisce la finzione e dove comincia il reale ? Lunga vita e prosperità. Solo voi trekker sapete cosa intendo.

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