Il progetto di adeguamento dello stadio comunale “Giovanni Paolo II” agli standard imposti dalla Lega Pro di calcio, è definitivamente terminato e pronto al passaggio alla fase successiva: la gara d’appalto da un milione di euro. La conferma è arrivata nel pomeriggio nel corso di un incontro tenutosi nell’ufficio del sindaco Maurizio Bruno con il presidente della Virtus Francavilla Antonio Magrì, i tecnici incaricati di redigere il progetto, gli assessori Nicola Cavallo, Nicola Lonoce e Luigi Galiano e il consigliere Carmine Sportillo.

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Gli ingegneri Antonio Vernole e Antonella Amico, nel corso dell’incontro, hanno presentato e illustrato nel dettaglio tutti gli interventi da apportare all’impianto sportivo di via Ceglie nel corso dei lavori che partiranno subito dopo l’affidamento degli stessi. Tra questi: il cambio del manto erboso, l’ampliamento del campo da gioco, il conseguente arretramento della recinzione, l’adeguamento delle uscite di sicurezza, l’installazione di torri faro alte quasi il doppio rispetto alle attuali (30 metri anziché gli attuali 18 metri) con proiettori da 800 lux.

E molto altro. La gara d’appalto avrà quale discriminante l’offerta economica più vantaggiosa e non il massimo ribasso: “Un dettaglio questo non di poco conto – spiega il sindaco Maurizio Bruno – perché ci permetterà di mettere sul piatto non solo la migliore offerta da un punto di vista economico e qualitativo, ma anche da un punto di vista della tempistica. Insomma: chi ci garantirà tempi di realizzazione più brevi, avrà maggiori opportunità di vincere l’appalto”.

E proprio sui tempi di consegna dello stadio il sindaco ha insistito più volte: “La mia priorità – prosegue – è dare alla nostra città il miglior stadio possibile, il prima possibile. I nostri tifosi hanno atteso troppo la realizzazione di quest’opera e hanno il diritto di poter tifare per la propria squadra, nella loro Francavilla, già nel corso di questo campionato. Per tutto questo io voglio ringraziare il presidente della Virtus Antonio Magrì che ha lottato e sofferto insieme a noi. Ha potuto constatare con i suoi occhi quanto impegno sia stato messo dalla mia Amministrazione per arrivare a questo punto, e quante difficoltà tecniche, burocratiche ed economiche abbiamo incontrato. Fosse dipeso esclusivamente da noi i lavori sarebbero già iniziati da un pezzo, ma non è un mistero che in corso d’opera la Lega abbia cambiato alcuni standard, costringendoci a buttare alla ortiche il precedente progetto e mesi di lavoro. Ora i tempi verso il traguardo della prima partita in casa li scandisce la legge, e lì, ovviamente, non potremo far nulla. Ma ciò che stiamo andando a realizzare è qualcosa che resterà nella storia di questa città, così come è già scritta la storia sportiva della Virtus Francavilla. Abbiamo lavorato tanto e a lungo – conclude il sindaco Bruno – e tutto ciò non era affatto scontato. Trovare un milione di euro di questi tempi, destinarli a uno stadio e realizzare un progetto tanto complesso quanto ambizioso, non era cosa facile e tantomeno scontata. E ne vado è andrò orgoglioso. Sempre”.