Di seguito comunicato stampa dei Consiglieri Comunali Michele Andrisano e Anna Rita Massaro.

Ancora una volta c’è qualcosa che non va nel concorso pubblico finalizzato all’assunzione di un agente di polizia locale. Concorso che ha fatto parlare, o per meglio dire sorridere, l’Italia intera. Qualche giorno fa è spuntata sull’albo pretorio del Comune una determina avente ad oggetto: “Nomina Commissione Esaminatrice”. In sostanza vengono nominati dei nuovi componenti perché tutti i “vecchi” si sono dimessi lo scorso 7 dicembre 2017. Volete sapere le motivazioni? Ve le dico subito: il componente esterno e la funzionaria della Prefettura si dimettono per motivi personali, il presidente di commissione si dimette perché in questo periodo è eccessivamente oberato di carichi lavorativi e via dicendo e quindi non può svolgere al meglio un ruolo di così particolare complessità e responsabilità. Che motivo c’è di scappare se tutto è andato per il verso giusto? Perché dopo aver preso la decisione di non annullare il bando, dopo che gli italiani hanno visto tutto ciò che è accaduto……ora scappate via? Sindaco, assessori, consiglieri comunali voi cosa ne pensate? Pensate davvero che i fragagnanesi abbiano l’anello al naso?

Nei giorni scorsi abbiamo inviato una missiva al Comune per chiedere il perché non siano stati ammessi alle ulteriori prove concorsuali tutti i concorrenti che abbiano presentato domanda e non solo quelli presentatisi per lo svolgimento della prova preselettiva. Essendo venute meno le ragioni di ridurre il numero dei candidati ammessi alle prove concorsuali attraverso il “filtro” della prova preselettiva, non comprendiamo la ragione di distinguere tra coloro che si sono presentati alla predetta prova e tutti quelli che hanno presentato la domanda di partecipazione al concorso. Questa scelta, oltre a determinare una palese violazione della par condicio, sarebbe in contrasto proprio con la finalità posta a fondamento della modifica del bando concorsuale ossia la più ampia partecipazione finalizzata all’individuazione dei migliori concorrenti. Considerato, inoltre, che la modifica del bando, eliminando la prova preselettiva, disposta con il provvedimento di revoca, ai sensi dell’art. 21 quinquies L. 241/1990 (“La revoca determina la inidoneità del provvedimento revocato a produrre ulteriori effetti”), comporta effetti solo ex nunc e per l’avvenire, non potendo travolgere le posizioni partecipative pregresse cristallizzate alla scadenza dei termini di presentazione delle domande di partecipazione, in relazione alle quali alcuna modifica è stata apportata al bando di concorso. Inoltre, risulta improprio e non corretto il richiamo all’art. 14 del bando di concorso da parte della determinazione n. 1/2018 in quanto la previsione suddetta riguarda esclusivamente “la facoltà di revocare, rettificare, sospendere o prorogare il presente per motivi finanziari o per ragioni connesse al rispetto dei vincoli derivanti da norme statali in materia di assunzioni di personale negli enti locali”; quindi, per ragioni del tutto diverse da quelle a fondamento delle medesima determinazione. Insomma, come di consueto, un vero e proprio caos. Purtroppo, anche questa volta, siamo certo che l’unica risposta sarà il silenzio. Alla faccia della trasparenza amministrativa tanto decantata sui palchi in campagna elettorale. E’ proprio vero: questa volta si cambia davvero!