Passione, tradizione, innovazione, lavoro di squadra: ecco le qualità per affrontare e vincere le sfide del futuro che attendono i macellai, una delle professioni che negli ultimi tempi ha registrato una rapida evoluzione diventando sempre più degli autentici artigiani specializzati nella scelta, trasformazione, commercializzazione delle carni, pronti a rispondere alle tante e diverse esigenze del cliente. Lo sanno bene i soci di Federcarni Taranto, l’associazione di categoria di Confcommercio Taranto, guidata dal presidente Egidio Andriani, che hanno festeggiato il successo internazionale del loro collega Francesco Camassa, titolare di una macelleria a Grottaglie, distintosi ai Mondiali di Macelleria, il World Butchers’ Challenge, disputati a fine marzo a Belfast, in Irlanda. Francesco Camassa, insieme ad altri cinque macellai provenienti da altrettante regioni italiane, è componente effettivo e coach della Nazionale Italiana Macellai.

Il team italiano, sulla cui divisa campeggia fieramente anche il logo di Confcommercio, ha gareggiato con le altre dodici squadre ammesse ai Mondiali, composte da macellai di tutto il mondo, misurandosi con le impegnative prove tecniche e manuali necessarie per valutare preparazione, abilità, competitività dei macellai. Una gara di destrezza e velocità, di eleganza e praticità che ha saputo mettere ben in luce i valori del Made in Italy che resistono nel mestiere del macellaio, una presenza importante nel tessuto produttivo e urbano della città, operatore di fiducia e punto di riferimento per la clientela.

Nazionale Italiana Macellai

“Siamo orgogliosi del successo di Francesco Camassa che rappresenta fieramente la nostra categoria e diventa ambasciatore del nostro territorio – ha dichiarato Egidio AndrianiE’ una straordinaria occasione che ci sprona a perseguire con maggiore impegno e slancio gli obiettivi di aggregazione, rappresentanza, formazione, innovazione del mestiere. In questa direzione si inserisce il percorso intrapreso presso la Confcommercio Taranto e in accordo, tra gli altri, con l’Università dei Sapori per qualificare i macellai, trasformandoli in esperti gourmet, capaci non solo di trasformare le carni, ma accompagnare la clientela nella scelta del prodotto più adatto per le loro ricette o addirittura suggerire e proporre nuovi preparati, rispondenti anche alle esigenze alimentari del cliente. Insomma, è un mestiere antico, ma che deve saper guardare con attenzione al richieste crescenti del mercato unite alle opportunità della conoscenza e della tecnologie. Non manca la volontà e l’impegno di formare le nuove leve da introdurre al mestiere, per affiancare i macellai e assicurare, in alcuni casi, anche un’alternanza generazionale”.

Il valore del viaggio e del confronto, la competizione internazionale, le opportunità concrete e possibili. “I costumi, lo scambio e l’interazione con altre persone e culture diverse sono più frequenti e capita che, ad esempio, entrino in macelleria clienti che cerchino le tipologie di carne ed i tagli propri della tradizione di altri Paesi – ha dichiarato Francesco Camassaspesso le culture si integrano e non è raro trovare influenze anche lontane nell’offerta gastronomica italiana. Tutto questo ha imposto al macellaio una trasformazione, un’evoluzione delle sue competenze tradizionali, deve essere ancora più specializzato, ancora più professionale ancora più addentro al mondo carne.”