ERSAT EAV

ERSAT EAV, nuovo sistema di gestione per il traffico ferroviario

Dal 2020 i treni in Italia potrebbero non arrivare più in ritardo, grazie alla tecnologia satellitare ERSAT EAV, un sistema di ultima generazione che abbina le tecnologie di localizzazione con quelle ferroviarie.

ERSAT sarà il sistema, primo in Europa, che permetterà di integrare il sistema ERTMS (European Rail Traffic Management System) con le tecnologie di navigazione satellitare GALILEO. Le potenzialità del progetto sono state illustrate a febbraio a Roma, presso la sede del gruppo Ferrovie dello Stato italiane, a ingegneri, tecnici e addetti ai lavori, in occasione del convegno “First Workshop on ERSAT EAV”.

Il progetto in breve. Il Centro sperimentale di ERSAT è attualmente operativo in Sardegna, dove da febbraio 2015  a febbraio 2017 è stata avviata una fase di test, che si è conclusa proprio lo scorso febbraio con un viaggio dimostrativo tra Cagliari e Decimomannu, in presenza dei massimi vertici del settore ferroviario in Italia e in Europa. Nello specifico, la tecnologia satellitare ERTMS recepirà le informazioni raccolte nelle stazioni da un sistema di localizzazione satellitare, posto lungo i binari del treno ed effettuato da Galileo, servizio satellitare Made in Europe attivo da dicembre 2016. Se fino a questo momento il controllo sulla posizione dei treni aveva un livello di precisione pari a 1,3 KM, data la distanza fisica esistente tra i punti di controllo, grazie a ERSAT i punti di controllo saranno virtuali e si potranno localizzare i convogli ferroviari ogni 50 metri, rendendo quindi tempestivo il controllo di tutti i treni che quotidianamente circolano sui 16.700 Km della rete ferroviaria italiana: non appena il sistema avrà ricevuto, tramite satellite, la precisa localizzazione del treno, lo stesso sistema supervisionerà la situazione del traffico ferroviario attraverso un dialogo diretto con il treno. Questo poiché le informazioni saranno trasmesse ai dispositivi collocati all’interno dei convogli, grazie alle stazioni radio posizionate lungo la rete ferroviaria, ogni 7 km. Anche se stime prevedono l’istallazione del sistema sul 45% della rete convenzionale secondaria, in sostituzione degli attuali sistemi di sicurezza, l’obiettivo a lungo termine del progetto è di coinvolgere tutto il traffico, sia dell’Alta Velocità, che delle tratte regionali e locali, incluse quelle che sono concesse a terzi.

Orari dei treni, cosa fare oggi per essere puntuali. Per godere dei benefici di questa nuova tecnologia satellitare, dovremo attendere, come si è visto, il 2020. Intanto, per i tanti italiani che quotidianamente viaggiano sulla rete ferroviaria nazionale e che, dopo aver scelto su siti specializzati come sfrecciando.it giorno e orario dei treni che meglio soddisfano le loro esigenze,  si trovano a dovere spesso fare i conti con le conseguenze di un ritardo dei convogli, c’è per fortuna qualche soluzione. ProntoTreno è ad esempio la App che Trenitalia ha realizzato per i suoi clienti: scaricabile gratuitamente sui propri smartphone, attraverso il servizio “Stato Treno” la app consente al viaggiatore di conoscere esattamente dove si trova il proprio treno, semplicemente inserendo nel sistema il suo numero, fornendo informazioni come le stazioni già visitate, quelle ancora da visitare, con la stima degli orari in cui si prevede che il treno arriverà e  l’ultima località rilevata.

 

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