Un ragazzo di Fragagnano, studente  al 4° anno dell’IISS “Del Prete-Falcone” di Sava, è finalista della 30^ edizione del concorso I giovani e le scienze per gli studenti delle scuole secondarie di età compresa tra 14 e 20 anni.

Il giovane studente e promettente scienziato è il diciottenne Giuseppe Bungaro che ha partecipato al concorso con un progetto su medicina e salute riguardante il trattamento delle coronaropatie attraverso l’impianto di stent. Il suo progetto riguarda la struttura degli impianti di endoprotesi, modificata utilizzando materiali che evitano lo stato infiammatorio della parete vasale e il formarsi di eventi cardiovascolari che possono portare anche alla morte. Utilizzando questi nuovi materiali si potrebbero ridurre i rischi post operatori. Importan te è stato l’aiuto della sua docente di scienze Maria Todaro.

Giuseppe Bungaro è risultato fra i 30 finalisti del concorso e presenterà il progetto nella finalissima che si svolgerà dal 24 al 26 marzo 2018 a Milano dove vi sarà una mostra, aperta al pubblico, degli stand delle invenzioni e la cerimonia di premiazione dei migliori progetti.

Il concorso fa parte del programma Io merito per la promozione dell’eccellenza del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca – MIUR ed è organizzato dalla Federazione delle Associazioni Scientifiche e Tecniche – FAST a nome della Direzione Generale della Ricerca della Commissione Europea e innovazione. L’obiettivo è quello di selezionare i migliori talenti italiani che parteciperanno al concorso dell’Unione europea per giovani scienziati, European Union Contest for Young Scientists, promosso dalla Commissione europea.

Il concorso dell’Unione europea per giovani scienziati è stato istituito dalla Commissione europea nel 1989 per incoraggiare la cooperazione e lo scambio tra giovani scienziati e offrire loro l’opportunità di essere guidati da alcuni dei più importanti ricercatori europei.

I giovani scienziati hanno anche la possibilità di incontrare altri giovani con capacità e interessi simili e alcuni dei più importanti scienziati in Europa. In questo modo, la Commissione cerca di rafforzare gli sforzi compiuti in ogni paese partecipante per attirare i giovani verso carriere scientifiche e tecnologiche.

Nel 2017 vinsero i migliori premi del concorso Karina Movsesjan dalla Repubblica Ceca per “Il ruolo delle mutazioni RAD51 nello sviluppo del cancro”, Adam Jan Alexander Ohnesorge dalla Svizzera per “I prigionieri dimenticati – I prigionieri civili della Grande Guerra in Corsica” e il danese Mahmood dal Canada per “WINITS (Wireless Interconnected Non-Invasive Triage System)”. I tre secondi premi e tre terzi premi sono stati assegnati a progetti provenienti da Polonia, Canada, Ucraina, Austria, Bulgaria e Germania. I tre primi premi per progetti scientifici eccezionali sono stati € 7000 ciascuno.

La capacità di affrontare sfide importanti dipende da questa prossima generazione di ricercatori e innovatori e quest’anno facciamo il tifo per Giuseppe Bungaro al quale auguriamo di raggiungere sempre traguardi importanti nella sua vita.