Discarica Li Cicci, Verdi Manduria: “Come cittadini abbiamo il diritto di sapere”

Il 28 maggio 2018 Silvia Biasco e Gregorio Mariggiò,  portavoce cittadini della Federazione dei Verdi, hanno protocollato al Comune di Manduria una richiesta di accesso agli atti in cui chiedono di poter prendere visione ed eventualmente trarre copia di tutta la documentazione inerente la dismessa discarica denominata “Li Cicci”.

Di seguito la richiesta

Ai Sigg. Commissari di Governo
Al Dirigente f.f. dell’Area tecnica

Noi sottoscritti Silvia Biasco e Gregorio Mariggiò, portavoce cittadini della Federazione dei Verdi, in quanto portatori di interessi diffusi, chiediamo alle SS.LL. di poter prendere visione, ed eventualmente trarre copia, ai sensi della norma richiamata all’oggetto, di tutta la documentazione inerente la dismessa discarica denominata “Li Cicci”.

Tale richiesta è motivata dal pericolo di grave inquinamento ambientale, derivante dallo stato di abbandono in cui versa detta struttura e dall’assenza di qualsivoglia sorveglianza e controllo, almeno sin dal 2009, su quella che potrebbe rivelarsi come una vera e propria bomba ecologica. Ricordiamo che tale discarica ha cessato la sua attività nei primi anni 2000 e che non sono mai stati eseguiti gli interventi necessari alla sua corretta chiusura “post mortem”, nonostante sin dal 2002 la società che la deteneva in gestione avesse presentato un progetto per la produzione di energia elettrica da biogas. Tali opere non furono mai eseguite e ben presto al Comune di Manduria risultò impossibile, per una serie di cessioni di rami d’azienda, risalire ai soggetti stessi responsabili ed intestatari dell’autorizzazione.

La discarica è rimasta così abbandonata, oggetto di atti vandalici e in balia degli agenti atmosferici, situazione che si protrae tutt’ora, come la documentazione fotografica allegata dimostra. Recentemente essa è stata inserita nell’elenco dei siti inquinati della Regione Puglia ed abbiamo appreso dalla stampa che è destinataria di cospicui finanziamenti regionali, finalizzati alla sua bonifica.

Notizie di stampa altresì ci rassicuravano circa l’avvenuto avvio di una procedura di appalto per l’esecuzione di detti lavori. I Verdi di Manduria negli anni hanno segnalato più volte la pericolosità della situazione, aggravata dalla presenza nello stesso sito di un’altra discarica tutt’ora in esercizio e che oggi si appresta ad accogliere ulteriori quantità di rifiuti, tanto da chiederne la caratterizzazione anche in un esposto all’ISPRA.

Ad oggi non ci è dato sapere se questa sia avvenuta, se i lavori di bonifica siano stati appaltati, se i finanziamenti siano stati definitivamente assegnati. Ciò motiva la nostra richiesta di accesso agli atti, in rappresentanza degli interessi di una cittadinanza che riteniamo abbia diritto a conoscere ogni dettaglio di una situazione da cui può derivare un danno irreversibile per la salute e per il territorio.

Con osservanza,
Manduria, 28 maggio 2018.
Firmato Silvia Biasco e Gregorio Mariggiò

COME CITTADINI ABBIAMO IL DIRITTO DI SAPERE!

COME CITTADINI ABBIAMO IL DIRITTO DI SAPERE!Oggi, 28 maggio 2018, abbiamo protocollato al Comune di Manduria una richiesta di accesso agli atti ai sensi del Decretolegislativo n.° 195/2005, art. 2, comma 1, lettera a),“Accesso agliatti in materia ambientale”, in cui chiediamo di poter prendere visione ed eventualmente trarre copia di tutta la documentazione inerente la dismessa discarica denominata “Li Cicci”.Vi proponiamo la richiesta firmata dai portavoce cittadini Silvia Biasco e Gregorio Mariggiò.Alleghiamo un video da cui si evince lo stato di abbandono del luogo, privo della recinzione installata circa due anni fa, della copertura dei rifiuti e di ogni forma di protezione. Tutto ciò rende la discarica una seria minaccia per la sicurezza del territorio.Ai Sigg. Commissari di GovernoAl Dirigente f.f. dell’Area tecnicaOggetto: richiesta di accesso agli atti ai sensi del Decretolegislativo n.° 195/2005, art. 2, comma 1, lettera a),“Accesso agliatti in materia ambientale”.Noi sottoscritti Silvia Biasco e Gregorio Mariggiò, portavoce cittadinidella Federazione dei Verdi, in quanto portatori di interessi diffusi,chiediamo alle SS.LL. di poter prendere visione, ed eventualmente trarrecopia, ai sensi della norma richiamata all’oggetto, di tutta ladocumentazione inerente la dismessa discarica denominata “Li Cicci”.Tale richiesta è motivata dal pericolo di grave inquinamento ambientale,derivante dallo stato di abbandono in cui versa detta struttura edall’assenza di qualsivoglia sorveglianza e controllo, almeno sin dal 2009, su quella che potrebbe rivelarsi come una vera e propria bomba ecologica. Ricordiamo che tale discarica ha cessato la sua attività nei primi anni 2000 e che non sono mai stati eseguiti gli interventi necessari alla sua corretta chiusura “post mortem”, nonostante sin dal 2002 la società che la deteneva in gestione avesse presentato un progetto per la produzione di energia elettrica da biogas. Tali opere non furono mai eseguite e ben presto al Comune di Manduria risultò impossibile, per una serie di cessioni di rami d’azienda, risalire ai soggetti stessi responsabili ed intestatari dell’autorizzazione.La discarica è rimasta così abbandonata, oggetto di atti vandalici ein balia degli agenti atmosferici, situazione che si protrae tutt’ora, comela documentazione fotografica allegata dimostra. Recentemente essa è stata inserita nell’elenco dei siti inquinati della Regione Puglia ed abbiamo appreso dalla stampa che è destinataria di cospicui finanziamenti regionali, finalizzati alla sua bonifica. Notizie di stampa altresì ci rassicuravano circa l’avvenuto avvio di una procedura di appalto per l’esecuzione di detti lavori. I Verdi di Manduria negli anni hanno segnalato più volte la pericolosità della situazione, aggravata dalla presenza nello stesso sito di un’altra discarica tutt’ora in esercizio e che oggi si appresta ad accogliere ulteriori quantità di rifiuti, tanto da chiederne la caratterizzazione anche in un esposto all’ISPRA.Ad oggi non ci è dato sapere se questa sia avvenuta, se i lavori di bonifica siano stati appaltati, se i finanziamenti siano stati definitivamente assegnati. Ciò motiva la nostra richiesta di accesso agli atti, in rappresentanza degli interessi di una cittadinanza che riteniamo abbia diritto a conoscere ogni dettaglio di una situazione da cui può derivare un danno irreversibile per la salute e per il territorio.Con osservanza,Manduria, 28 maggio 2018.Firmato Silvia Biasco e Gregorio Mariggiò

Publiée par Verdi Manduria sur lundi 28 mai 2018

Lascia un commento