In zona Urmo Belsito stamattina sono arrivati i mezzi per dare l’avvio ai lavori del depuratore. I manifestanti, per lo più di Avetrana, uniti come sempre, si sono posti al centro della strada impedendo ai mezzi dell’impresa Putignano di entrare nel cantiere.

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Donne E Mamme Di Avetrana scrivono sulla loro pagina Facebook che sono decise a continuare la lotta contro un progetto che “muterà definitivamente e in peggio le sorti del nostro territorio, del nostro mare, della nostra economia, della nostra salute e del nostro futuro.”

Una manifestazione decisa, forte nelle intenzioni, ma dai toni calmi e pacifici con bambini seduti a terra e slogan del tipo  “noi la cacca non la vogliamo“, intervallati da canti  popolari.

Anna Macina, avvocato al fianco dei manifestanti scrive su Facebook: “Ritornano alla mente le parole che ho letto: “se Manduria revoca la delibera che ha deciso per la localizzazione a Urmo,…rivolgetevi al Sindaco di Manduria”. E di contro…”la palla è in mano alla Regione…loro devono decidere la localizzazione del depuratore”…volendo star fuori dai “giochetti istituzionalizzati”,…resta l’ammissione che si può fare se Manduria revoca! (Queste revoche di atti amministrativi sono sempre così insidiose perché qualcuno agita sempre il fantasma del danno erariale o del danno da risarcire…). Ma visto che si può fare, allora si faccia, perché a vincere questa guerra non sarà questo o quel politico ma i cittadini! Si vuole davvero far arrivare le ruspe a stagione turistica iniziata decretando la fine della stessa? Il popolo va ascoltato e se non si è fatto fin’ora, si cominci a farlo perché quel popolo non mollerà! Sospendere i lavori è l’unica cosa da fare….chi ha più giudizio lo faccia…che sia un amministratore regionale, locale o chiunque altro non importa…attendiamo un ripensamento doveroso…nella consapevolezza che non ci si rassegnera”.