Depuratore: Marita Minonne VS Paride Toma

Dopo l’annuncio di un probabile referendum popolare per scegliere la localizzazione del depuratore consortile Sava-Manduria e marine, fioccano i pareri e i commenti su Facebook. Uno tra tutti è quello dell’ex assessore alle attività produttive, Paride Toma, contrario alla scelta referendaria, che così scrive sul suo profilo Facebook:

Penso che la politica, in questo Paese, abbia perduto molta credibilità soprattutto perché ci mette molti anni a decidere e troppo tempo a realizzare ciò che si era deciso. Il Referendum per il Depuratore, a mio avviso, una pura trovata populistica. Sono amministratori, e come tali si devono comportare. Nessuno ha chiesto loro di assumersi un compito così gravoso come quello di guidare una comunità e dunque a loro spetta il compito di risolvere i problemi, di non perdere tempo con queste trovate pubblicitarie e di dare risposte dirette alla Regione Puglia che vuole sapere dalla politica locale dove vuole che sia edificato il depuratore. Troppo comodo decidere di non decidere.

A rispondergli, con un commento sotto il suo post, è la consigliera comunale Marita Minonne che scrive:

Paride trovo le tue parole ingiuste e fuori luogo. Primo perché tu per primo non sei voluto rimanere a far parte di questa amministrazione per accontentare una tua aspirazione che poi ti ha tradito e se solo avessi ascoltato me e Pierpaolo ora saresti insieme a noi a lottare dall’interno. Secondo poi è molto facile parlare dall’esterno e sputare sentenze facendo di tutta l’erba un fascio quando proprio tu sai che non siamo tutti uguali. Fosse per me io andrei in consiglio comunale e voterei la variante C, ma non per accontentare gli Avetranesi o perché credo che la variante C sia migliore della B, ma per SMASCHERARE una volta per sempre la Regione in primis che pretende che noi approviamo una variante senza uno studio di fattibilità, senza pareri, ecc (cosi vedremo tutti se è vero che si può mettere in atto la variante C) e poi per far venire fuori tutti quelli che si dichiarano a favore della variante C (ignorando il fatto che gli espropri sono stati già fatti, ma nessuno ne parla compresa la Regione, che potremmo inquinare il Chidro, ma anche questo a nessuno importa) e poi non la sostengono né in consiglio né fuori dallo stesso. La cosa più facile che tutti sappiamo fare è parlare senza conoscere i fatti, senza veramente interessarci al bene comune ma seguendo simpatie e coloro che il populismo lo fanno tutti i giorni e lo hanno fatto anche con te caro Paride!!! Termino ricordando a te in primis e poi a tutti gli altri che questo progetto noi lo abbiamo ereditato e non approvato o proposto noi e che siamo stati i primi e gli unici fino ad adesso che un’alternativa allo scarico a mare (era questo lo slogan che ci ha visto manifestare tutti insieme) l’avevamo trovata, ma si sa è più facile cavalcare l’onda della polemica anziché confrontarsi e fare fronte comune per cercare di trovare soluzioni idonee e condivise. Tanto qualunque cosa faremo, proporremo, valuteremo l’unico “Pilato” (colpevole di tutte le malefatte di questo paese) è e sarà sempre e solo Roberto Massafra. Molto facile questo da parte di tutti, ma di certo ciò non ci rende Donne e Uomini esenti da responsabilità!!! In questo dovremmo prendere esempio dagli Avetranesi uniti e compatti per raggiungere il loro obiettivo (a torto o a ragione) noi invece bravi solo a parlare, sentenziare e trovare il colpevole che ahinoi non sarà solo lo scotto che sta pagando questa amministrazione ma lo pagherà chiunque salirà ad amministrare.

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