Depuratore: il 25 Giugno probabile data per il referendum

Sembra che l’Amministrazione, con il Sindaco in testa, vada spedita verso l’organizzazione del referendum grazie al quale i cittadini potrebbero esprimersi sulla localizzazione del depuratore, votando una delle due opzioni possibili, ossia l‘opzione B ( depuratore a Urmo), l’opzione C (depuratore ai Serpenti). L’idea del referendum sta facendo discutere e su questo non vi è dubbio, per alcuni l’atteggiamento dell’Amministrazione e del Sindaco è paragonabile al gesto di Pilato che se ne lavò le mani ma a tale provocazione, non è mancata la risposta del Sindaco che ironicamente scrive sulla sua pagina Facebook che se lui è Pilato, certamente qualcun’altro è Caifa. Insomma, tra battute e reazioni in generale, sembra che già sia partita una vera e propria campagna referendaria e anche i commentatori manduriani sono divisi sulla valutazione del referendum. Per alcuni si tratta di una follia, per altri, come il prof. Caprino, questa potrebbe essere l’unica soluzione alla questione depuratore e, dalle pagine del suo Casalnuovo, scrive a fine di un articolo dal titolo “Il referendum è previsto dallo statuto comunale”:…c’è chi sta cercando di far saltare il referendum, o meglio chi lo vorrebbe far saltare, mettendo in evidenza che non c’è il regolamento previsto. Costoro non si diano pensiero: il referendum si può fare, perché non occorrono le firme in quanto è indetto dal Consiglio Comunale e nella delibera di indizione si fisserà il giorno in cui si terrà e si indicheranno le modalità di svolgimento, in altre parole se ne regolamenterà l’attuazione. Tutto perfettamente normale in ossequio allo Statuto Comunale.   (Enzo Caprino)

Questa quindi forse la vera soluzione per decidere dove collocare il depuratore facendo a meno di molti buon pensanti manduriani che finalizzano, spesso, il loro dire a nessuna soluzione.

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