Si apre sabato prossimo, 14 aprile, a Conversano (Castello Normanno e Chiesa di San Giuseppe) la mostra “Artemisia e i pittori del Conte“.

Una mostra molto attesa di sessanta tele che celebra la collezione di Giangirolamo II Acquaviva d’Aragona anche con il ritorno in Puglia di opere provenienti da Musei e collezioni private; tra queste, Il Trionfo di Bacco, di Finoglio, conservato al Museo Nacional del Prado e un inedito dipinto di Artemisia Gentileschi (Caritas Romana), un quadro di stile caravaggesco di grande fascino, di cui si trova traccia nella collezione del conte. Si espone anche, nella prima sala del percorso, Fortitudine Pares, opera che giunge in Italia per la prima volta. E’ stata appositamente sottoposta ad un’attenta pulitura prima di lasciare il Museo della Cattedrale di Malta. Ancora di autore anonimo, è al momento oggetto di ricerca della restauratrice e studiosa Roberta Lapucci, che ne valuta l’opportunità di attribuzione a Michelangelo Merisi il Caravaggio.

Giangirolamo II Acquaviva d’Aragona (1600-1665), conte di Conversano e duca di Nardò, raffinato collezionista e promotore delle arti, spese gran parte della sua vita nel maggiore dei suoi feudi, in terra di Bari, risiedendo nel castello di fondazione normanna acquisito dalla sua famiglia sin dal XV secolo. In quel medesimo luogo trovava collocazione una prestigiosa raccolta d’arte, corposa quanto variegata per soggetti e generi rappresentati (dipinti, sculture, oggetti), che l’alto aristocratico aveva messo insieme fin dagli anni Venti del Seicento. Di essa tramanda memoria l’inventario dei beni del conte, steso nel 1666, poco dopo il suo decesso. Sulla base del prezioso documento, che potrà ammirarsi in teca all’interno del percorso espositivo, è possibile rievocare per la prima volta i fasti della corte di Giangirolamo e di sua moglie Isabella Filomarino, addobbando nuovamente le sale del loro castello con artisti e opere efficacemente rappresentativi dei gusti degli antichi proprietari.

Aperta da sabato 14 aprile sino al 30 settembre prossimo, la mostra è occasione straordinaria per scoprire i fasti della corte di Giangirolamo e di sua moglie Isabella Filomarino e momento di spessore per via di collaborazioni d’eccellenza con grandi Musei internazionali come il Muza di Malta e il Prado di Madrid.

La collezione era in origine costituita da circa 500 oggetti, molti presumibilmente dispersi pochi anni dopo la morte di Giangirolamo II. Sino al 1938 nel Castello risultavano conservate solo 70 opere superstiti. Queste furono vendute a un privato dall’allora proprietario dell’immobile, il prof. Domenico Ramunni. Il professore tentò per circa trent’anni di far acquisire allo Stato le opere Acquaviva da lui intanto fatte restaurare oltre che custodite, ma le trattative non andarono mai a buon fine. La vendita fu conclusa con un privato di Roma e lo Stato non esercitò il diritto di prelazione, nonostante la formale, quanto corretta segnalazione agli uffici competenti inviata a firma del medesimo Ramunni. Fu dunque così che, solo successivamente a un’asta Semenzato del 1978, il Comune di Conversano  ebbe la lungimiranza di acquisire almeno le 10 Storie della Gerusalemme Liberata di Paolo Finoglio, da allora esposte nel Castello.

Il Castello ospiterà la maggior parte degli oggetti prescelti, utili a riambientare i nomi degli artisti e i temi prescelti dall’originario proprietario. La Chiesa di San Giuseppe esporrà invece in tutto nove dipinti di grande formato, due dei quali provenienti dalla collezione Acquaviva d’Aragona.  Il percorso al Castello si articola in otto sale tematiche: Simboli e Pentimento; Santi patroni: Giovanni Battista e Girolamo; La Fuga in Egitto del cavalier Guido; Maestri caravaggeschi; Massimo Stanzione; Artemisia Gentileschi e Onofrio Palumbo; Sante e nudi; Baccanali e Battaglie. In queste è incluso Fortitudine Pares (Cupido e la Morte), dipinto proveniente dalle collezioni del Museo della Cattedrale di Malta, conservato sotto il nome di Battistello Caracciolo.

La chiesa di San Giuseppe, luogo legato alla contessa Isabella Filomarino, a pochi passi dal Castello, è la sede espositiva complementare al maniero: qui sono stati radunati i dipinti di maggiore dimensione, tra cui il Trionfo di Bacco di Finoglio (Museo del Prado), che ritorna a Conversano, come si scriveva, dopo circa 400 anni, e la copia di Paolo Veronese citata nel documento del 1666, rintracciata in Abruzzo, nei feudi degli Acquaviva d’Atri, testimone d’eccellenza della passione nutrita dal conte per la pittura veneta del ‘500.

A coronamento, si potrà in parallelo avvantaggiarsi della visita alla chiesa dei Santi Medici Cosma e Damiano, la ‘Cappella Sistina’ di Paolo Finoglio, anch’essa voluta e decorata a spese di Giangirolamo e Isabella Acquaviva; e di una quarta tappa al Castello di Marchione, la residenza di villeggiatura della famiglia, che ancora custodisce i ritratti dei conti.

Info: www.artemisiaconversano.it
Orari, Prenotazioni e Contatti
CASTELLO DI CONVERSANO (PIAZZA DELLA CONCILIAZIONE) E CHIESA DI SAN GIUSEPPE (VIA SAN GIUSEPPE)
Orari della mostra
Tutti i giorni: 9:00 – 13:00 | 16:00 – 20:00.
Chiusura: il lunedì non festivo.
Eventuali variazioni, orari prolungati e/o giornate di apertura straordinaria saranno comunicate su questo sito e sui canali social.

INFO E PRENOTAZIONI
Cooperativa ARMIDA – Servizi per la valorizzazione e la fruizione dei beni culturali
[email protected] | tel. 0804959510
Tutti i giorni: 9:00 – 13:00 | 16:00 – 20:00

VISITE GUIDATE PER SCUOLE
Info e prenotazioni: [email protected] | tel. 0804959510
Tutti i giorni: 9:00 – 13:00 | 16:00 – 20:00

VISITE GUIDATE PER GRUPPI
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