Ci si riabbraccia dopo 28 anni

muro-di-berlino-cadutaVentisei anni fa, il 9 novembre del 1989, nella notte, si aprono i varchi del Muro eretto a Berlino nel 1961. È la fine simbolica della guerra fredda e l’inizio di un processo che porterà un anno dopo, alla riunificazione della Germania dell’Est con quella dell’Ovest. Per 28 anni il muro di Berlino ha tagliato in due non solo una città, ma un intero paese.

Alla fine della guerra, la Germania era occupata dai vincitori. La “DDR” Repubblica Democartica Tedesca all’est stava sotto l’influenza dell’Unione Sovietica e la “BRD” Repubblica Federale della Germania all‘ovest, sotto l’influenza degli Stati Uniti. Sul piano economico la Germania occidentale visse negli anni ’50 un fortissimo boom, aiutata dai soldi americani. La parte orientale faceva molto più fatica a riprendersi: era svantaggiata per le pesanti richieste economiche fatte dall’Unione Sovietica per riparare i danni subiti nella guerra e per la mancanza di aiuti paragonabili a quelli che riceveva la parte occidentale. In quegli anni il confine tra est ed ovest non era ancora insuperabile e centinaia di migliaia di persone fuggivano ogni anno dall’est all’ovest dove si aspettavano un futuro più redditizio e muro di berlinopiù libero. Questo continuo esodo, stava diventando un serio pericolo per la Germania dell’est, così nelle prime ore del 13 agosto del 1961 le unità armate della Germania dell’est interruppero tutti i collegamenti tra Berlino est e ovest e costruirono, davanti agli occhi esterrefatti degli abitanti di tutte e due le parti, un muro insuperabile che avrebbe attraversato tutta la città, che avrebbe diviso le famiglie in due e tagliato la strada tra casa e posto di lavoro, scuola e università. I soldati ricevettero l’ordine di sparare su tutti quelli che cercavano di attraversare la zona di confine che con gli anni fu attrezzata con dei macchinari sempre più terrificanti, con mine anti-uomo, filo spinato alimentato con corrente ad alta tensione, e addirittura con degli impianti che sparavano automaticamente su tutto quello che si muoveva nella cosiddetta “striscia della morte”.

caduta-del-muro1Quando la sera del 9 novembre del 1989, un portavoce del governo della DDR annunciò una riforma piuttosto ampia della legge sui viaggi all’estero, la gente di Berlino est lo interpretò a modo suo: il muro doveva sparire. Migliaia di persone si riunirono all’est davanti al muro, ma migliaia di persone stavano anche aspettando dall’altra parte del muro, all’ovest, con ansia e preoccupazione. Nell’incredibile confusione di quella notte, qualcuno, e ancora oggi non si sa esattamente chi sia stato, dette l’ordine ai soldati dei posti di blocco di ritirarsi e, tra lacrime ed abbracci, migliaia di persone dall’est e dall’ovest, scavalcando il muro, si incontravano per la prima volta dopo 28 anni.

Durante le settimane successive piccole parti del muro furono demolite e portate via dalla folla e dai cercatori di souvenir. In seguito fu usato dell’equipaggiamento industriale per abbattere quasi tutto quello che era rimasto. Ancora oggi c’è un grande commercio dei piccoli frammenti. resti muro di berlino

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