Brave e Belle: perché raccontare le donne.

Partendo da lontano, la prima cosa che mi viene in mente è la toponomastica. Oggi, in Italia, solo il 4% delle strade è dedicato alle donne, la maggior parte delle quali sono sante. Nel 2012, Maria Pia Ercolini, lancia nel social di Zuckerberg la pagina Toponomastica al Femminile con la chiara “idea di impostare ricerche, pubblicare dati e fare pressioni su ogni singolo territorio affinché strade, piazze, giardini e luoghi urbani in senso lato, siano dedicati alle donne per compensare l’evidente sessismo che caratterizza l’attuale odonomastica”. Dal 2012 ad oggi, il progetto si è ampliato con delle referenti donne presenti su tutto il territorio nazionale e con un cospicuo numero di associate che vogliono dare una nuova anima alle strade italiane.

Maria Pia Ercolini fondatrice di “Toponomastica al Femminile”

Da questa piccola osservazione, magari anche leggera, ci si rende conto di quanto siamo realmente distanti dalla parità dei sessi, che viene vista come un obiettivo raggiunto, ma che in realtà non è altro che la ribalta di donne falliche e mascolinizzate nel pensiero, al cospetto di uomini quasi privi di un ruolo. Insomma, siamo ancora distanti. Basandomi sull’osservazione di Ercolini, mi chiedo come mai, seppur ci siano tante donne che abbiano influenzato la società con idee brillanti e gesta eroiche, non troviamo i loro nomi sulle strade che percorriamo? Qual è il senso della statua che rappresenta l’Arcuri e che è situata sul lungomare di Porto Cesareo? Cosa è davvero importante che una donna faccia per essere ricordata? Durante il suo ultimo governo, Silvio Berlusconi ha messo la dignità del femminile sulla giostra del ridicolo costringendo molte donne a scendere in piazza per la salvaguardia di un’immagine violata della femminilità, che non è fatta di igieniste dentali narcise al pari di un uomo privo di coscienza, ne di mercanti di carne che hanno il chiodo fisso del denaro e per il quale farebbero di tutto.

La lotta pacifica per l’ottenimento del diritto di voto

Brave e Belle ha lo scopo offrire un punto di vista quasi unico, raccontando le storie di donne che sono state uniche per aver agito in ascolto con la propria femminilità. Storie di donne che hanno vinto raggiungendo risultati che, aldilà di ogni luogo comune, sono stati la prova concreta di una forza quasi superiore che muove le donne, talvolta tradendo le aspettative di increduli sciocchi che hanno continuato a non credere a quel valore intrinseco della femminilità, che c’è e si manifesta, aldilà di ogni teoria e di ogni concreta forma di violenza… E se dopo una cena fuori si concede alla donna la possibilità di pagare, di sicuro il mondo non andrà in pezzi più velocemente, ma non si sarà avanzati nemmeno di passo sulla strada che conduce alla reale parità.

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